Seduta olistica: come prepararsi. Indicazioni pratiche.

Bene, abbiamo scelto a chi rivolgerci, abbiamo contattato l’operatore olistico, abbiamo fissato l’appuntamento. Che cosa è opportuno sapere prima di andare? C’è qualche preparazione particolare? O qualcosa da portare?
La risposta a queste domande è di volta in volta diversa a seconda del tipo di sessione olistica che abbiamo scelto, tuttavia ci sono delle indicazioni generali che vanno bene per qualunque tipo di seduta olistica, e che è bene sapere.
Vediamo l’aspetto pratico della preparazione.
1) E’ consigliabile non avere il tempo contato, ma recarsi all’appuntamento per tempo, concedendosi di arrivare con calma. Ciò facilita il processo stesso, in quanto il nostro sistema psico-fisico avrà modo di prepararsi, e noi avremo modo di osservare già delle cose interessanti su noi stessi, anche durante il tragitto e l’eventuale sosta in sala d’attesa: dove si dirigono i nostri pensieri? Che qualità hanno le nostre emozioni? Cosa desideriamo veramente da questo incontro? Sono tutti dati importanti, ai quali è bene fare attenzione, e che nella fretta potrebbero sfuggirci. 
Inoltre, molti operatori olistici protraggono sovente il tempo della sessione alcuni minuti in più, dunque è bene non avere fretta e calcolare un margine di tempo sufficiente prima del successivo impegno.
2) Fare una doccia con detergenti neutri e non indossare trucchi né profumi: certamente non è d’obbligo, ma è consigliabile. La doccia ci consente di lavar via non solo dal corpo fisico, ma anche dai corpi sottili, tracce di smog, di interferenze energetiche, che possono originare da noi stessi o da altri, specialmente nel caso in cui stiamo per recarci alla sessione olistica usciti dal lavoro. La doccia svolge un lavoro di pulizia a vari livelli, apre il corpo al lavoro olistico, rilassa e dunque ci predispone positivamente all’esperienza che andiamo a fare.
Questo consiglio è valido soprattutto prima di un massaggio, di un trattamento Shiatsu, di un lavoro di digitopressione, tutte sessioni che partono dal corpo per facilitare quei cambiamenti positivi nella persona, che la portano a migliorare la qualità della vita.
Anche nel caso di sedute di Reconnective Healing e The Reconnection, sedute energetiche in cui l’operatore non tocca il corpo del ricevente, è bene osservare questo tipo di preparazione. Eric Pearl consiglia di astenersi dall’usare profumi, in quanto l’esperienza di guarigione riconnettiva è sovente accompagnata da percezioni sensoriali apparentemente inspiegabili: l’energia riconnettiva apre i cinque sensi sottili della persona, permettendole di sentire profumi particolari. E’ capitato che qualcuno sentisse profumo di neroli, di rosa, di arancio: ciò sarebbe stato alterato o coperto se il/la ricevente avesse indossato profumi.
3) L’abbigliamento più adatto per un trattamento olistico è una tuta, preferibilmente di cotone, in ogni caso qualcosa di molto comodo e in cui ci si sente a proprio agio. E’ possibile anche vestirsi come più ci piace, e portare con sé un sacchetto con dentro l’abito super-comodo di ricambio, con cui potremo cambiarci una volta arrivati allo studio olistico
Abbigliamento aderente, tipo jeans stretti, cinture o abiti attillati, non è idoneo in quanto impedisce all’energia di scorrere, ostacola il rilassamento e la respirazione. Tutti quanti partiamo, chi più chi meno, da una condizione di ristagno energetico, che è il motivo dei nostri disagi e si riflette nel respiro piatto (apnea), nei movimenti contenuti del corpo, nella rigidità o ipotonicità dei muscoli e dei tessuti, ecc… L’abbigliamento aderente e formale è complice di tale situazione, e a nostra insaputa ci costringe ancor più. 
Se vogliamo ristabilire una condizione di benessere, è indispensabile passare attraverso un’esperienza di rilassamento e rilascio di tensioni, e l’abbigliamento comodo e “coccoloso” ci aiuta molto in questo. Senza cinture e cose fascianti, possiamo cominciare a respirare meglio, più ampiamente, lavorando con pazienza per ristabilire quel respiro naturale che era con noi quando siamo nati, e che poi abbiamo perduto.
Vestiamoci a strati, poiché nell’arco di una sessione la nostra temperatura potrà variare anche parecchio. Nel caso di un massaggio Shiatsu, la parte stimolata dalla digitopressione di solito all’inizio si scalda grazie al tocco, per poi rilassarsi, dunque potremmo avere freddo; l’operatore su nostro cenno ci coprirà. Nel caso di una P.M.T.  Pyramidal Memories Transmutation , il rilascio di memorie cellulari spesso produce freddo: non meravigliatevi se siete entrati in seduta con vestiti leggeri, e poi avete avuto bisogno di coprirvi!
E’ consigliabile portare con sé dei calzini, perchè in molti centri e studi olistici ci si toglie le scarpe per entrare nella sala riservata ai trattamenti.
Buona preparazione dunque, e…..buona seduta!!!
 
dott.ssa Renata Ughini –  

Vuoi ricevere gratuitamente e senza impegno contenuti aggiornati, riguardanti la crescita personale? Iscriviti alla newsletter, clicca QUI
 
Nota: tutti i testi pubblicati su questo blog sono inediti e originali, si diffida chiunque da copincollare testi o parti di testi senza l’approvazione degli autori. Copyright by Renata & Asimo.
 
 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Scegli un ebook gratuito come regalo di benvenuto.

Riceverai periodicamente email con contenuti inediti.

GRATIS e senza impegno. Puoi disiscriverti quando vuoi.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

×