Il dono della vita

Abbiamo visto come, con le costellazioni familiari bioenergetiche, siamo in grado di rivivere l’infanzia vestendo i panni del nostro bambino interiore, e di liberarne le memorie cellulari alla luce della consapevolezza presente, risanando la relazione con mamma e papà.
Che cosa contraddistingue mamma e papà dagli altri adulti di riferimento, per un bambino? Perché il rapporto con i genitori è così determinante, abbiamo visto, per lo sviluppo del bambino e dell’adulto, in tutte le aree della vita? Perché i condizionamenti ricevuti dai genitori sono quelli più incisivi?
I genitori hanno dato il dono della vita. Nessun altro adulto, benché vicino al bambino, come fratelli/sorelle maggiori, nonni o educatori, ha una relazione così profonda con lui, proprio per questo motivo.
Il dono della vita è un regalo di valore inestimabile, infinito, incommensurabile. Il bambino sa che non potrà mai ripagare i genitori per questo dono, è un dono impossibile da ricambiare. Bert Hellinger, fondatore delle costellazioni familiari, mette così bene in evidenza che uno degli ordini dell’amore è la legge della compensazione: se un membro della famiglia ha ricevuto tanto, tende spontaneamente a compensare, in vista di un equilibrio tra dare e ricevere.
Il bambino tenta allora di contraccambiare i genitori almeno parzialmente, per il grande dono della vita, adeguandosi il più possibile a quanto loro mostrano di gradire da lui. Se quando esprime se stesso i genitori non lo assecondano, non lo comprendono, non lo accettano, egli reprime la propria spontaneità e plasma se stesso in base a ciò che in famiglia sembra più accettabile.
Con le costellazioni familiari bioenergetiche, attraversiamo la sofferenza del bambino interiore per non aver ricevuto amore incondizionato : in mancanza di vero sostegno, connessione, contatto, il bambino si accontenta di un surrogato: l’amore condizionato. Viene accettato solo a determinate condizioni: che sia bravo, buono, che si conformi ai modelli genitoriali.
La spinta alla compensazione lo spinge a sottomettersi.
Con le costellazioni familiari bioenergetiche, comprendiamo che il bambino si sottomette alla programmazione perché non ha altra scelta. A chi si rivolgerebbe per la propria sopravvivenza?
L’essere umano è, fra tutte le specie animali, l’unico a mantenere i propri cuccioli così a lungo dipendenti dalle cure parentali per la propria sopravvivenza. Nessun altro animale vive per così tanti anni in famiglia, sostentato dai genitori.
La programmazione dura a lungo, fino all’adolescenza come minimo, età in cui si maturano atteggiamenti talvolta ribelli, ma non si è comunque in grado ancora di badare a se stessi, dunque il distacco dai genitori è per forza di cose parziale.
Inoltre, mantenendo atteggiamenti e comportamenti conformi ai modelli genitoriali, il bambino riceve l’ approvazione di mamma e papà, e ciò rafforza in lui quel senso di appartenenza al gruppo-famiglia, che gli serve per crescere.
Le costellazioni familiari bioenergetiche ci aiutano a comprendere che proprio la rabbia inconscia dell’aver rinunciato a se stesso per conformarsi e far contenti i genitori, impedisce al bambino di poter ricevere pienamente il dono della vita, impedisce al bambino di compensare in un modo giusto per lui: egli si trova a scegliere fra se stesso e i suoi genitori, in favore di questi ultimi, e ciò aggrava e approfondisce il suo conflitto interiore, i suoi sensi di colpa, la sua inadeguatezza.
Dopo aver lasciato andare i condizionamenti, ci apriamo a ricevere con innocenza e pulizia il grande dono della vita, per quello che è. L’aver liberato l’energia bloccata nelle memorie cellulari, e di conseguenza l’aver ricontattato le qualità essenziali che appartengono alla nostra vera natura, ci predispone naturalmente a provare gratitudine per il dono della vita, e finalmente esprimerla ai genitori. Gioia di essere vivi, voglia di vivere, pieno contatto con la vitalità, ci riempiono di quel dono della vita che, a causa dei condizionamenti, talvolta non avevamo compreso, forse sentendoci addirittura in colpa per non saperlo ricevere.
Accettare pienamente di esserci, di vivere, di esserci incarnati, con tutto ciò che questo comporta, è la nuova consapevolezza di sé che scaturisce spontaneamente una volta che, con le costellazioni familiari bioenergetiche, si sono lasciati andare i blocchi, i traumi, le sofferenze passate.
Grazie al lavoro di deprogrammazione delle costellazioni familiari bioenergetiche, possiamo finalmente sentirci in grado di cogliere il grande dono della vita: una vita finalmente piena, una vita che può essere vissuta nella totale espressione di se stessi, con quell’amore incondizionato ritrovato per sé e per i genitori.
Superando l’identificazione con i condizionamenti, con le costellazioni familiari bioenergetiche ci connettiamo anche alla fonte della vita, comprendendo che il dono della vita proviene da una Sorgente più grande di noi e più grande dei genitori, una Luce che avvolge noi e loro, e che è dietro e oltre noi, loro e gli antenati.
Con le costellazioni familiari bioenergetiche, la separazione interiore tra adulto e bambino, tra genitori e bambino, viene sanata grazie alla trasformazione delle memorie cellulari, e pertanto tutte le componenti energetiche trovano nuovo spazio nell’Unità da cui provengono e a cui fanno ritorno, con amore.
di: dott.ssa Renata Rosa Ughini    –   www.channelhealing.it   –
 
 

 

 
 

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Scegli un ebook gratuito come regalo di benvenuto.

Riceverai periodicamente email con contenuti inediti.

GRATIS e senza impegno. Puoi disiscriverti quando vuoi.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

×