GRATITUDINE

GRATITUDINE

 

GRATITUDINE  E’ ABBONDANZA

Gratitudine è una chiave dell’abbondanza.
Senti dunque come uscir dalla mancanza.

 

L’ ingrato attrae fatica, attrae privazione.
Ego e orgoglio son la sua prigione.

Prende ma non riceve.
Trattenere egli deve.

Forse dà, ma non dona. E’ avaro.
Dentro di sé si sente un ladro.

Anche quando appare generoso,
combatte l’abbondanza, non la miseria: è invidioso.

Di nulla gioisce,
perciò non arricchisce.

Si aggrappa al dovuto
e se ne va senza un saluto.

 

Il grato è pervaso dalla divina grazia
dei doni dell’esistenza egli si sazia.

Sa che “gratis” vuol dire “ai grati”
che benedizioni van ai cuori appagati.

Non pretende nulla da ricchi e da famosi
non si coinvolge in pensieri invidiosi.

Crea la propria strada con ardore
e di ciò che ha riconosce il valore.

Di molte cose amante appassionato
è grato a se stesso di ciò che ha meritato.

Dire grazie è un saluto che a lui piace
e che lo colma di gioia e di pace.

 

In gratitudine è come in amore:
non puoi fingere con l’esistenza
nemmeno se reclami con furore
con preghiere e mantra la sua benevolenza.

Dir grazie non serve se chiuso hai il cuore
o se qualcosa da ottenere hai di mira
e nemmeno se dell’avere tu sei estimatore
o se speri “la fortuna a un certo punto gira”.

Se sinceramente grato vuoi diventare
consapevolezza e amore hai da coltivare.

Gratitudine è il tuo frutto che contiene il seme
che torna nel circolo di tutte le cose insieme.

 

di Renata Rosa Ughini

– Copyright 2016 – tutti i diritti riservati –

…………………………………………………………………..

 

La Gratitudine in 21 punti

Come sviluppare gratitudine?

1- Ricordati di ringraziare e fallo col sentire, non meccanicamente. Sii presente mentre ringrazi, così che il tuo Grazie sia qualitativamente elevato. Mettici energia e guarda negli occhi la persona a cui ti rivolgi.

2- Ricevi il Grazie degli altri, notalo, e sii responsivo, entra in empatia. Rispondi dicendo Prego, perché così onori il grazie dell’altro e sviluppi gratitudine a tua volta.

3- Ricorda che questi non sono semplici gesti di cortesia, ma hanno un valore. Vivili come dei rituali, con sacralità. Stai in ascolto delle vibrazioni che senti nel cuore e in tutto il tuo essere, mentre sei lì.

4- Ringrazia non solo quando ricevi qualcosa da qualcuno. Ringrazia per ciò che hai già. Per le piccole cose e per le grandi.

5- Non dare niente per scontato. Oggetti, danaro, persone, lavoro, occasioni: ogni cosa è un dono. Così come ti è stato dato può esserti tolto. Perciò ringrazia. Nulla è banale.

6- Non rincorrere niente. Impara a lasciar andare il vecchio con grazia, non con disprezzo o con rancore, ma con gratitudine, perché ha fatto parte della tua vita fino a poco prima. Riconoscine l’apporto, ciò che ti ha dato e che hai imparato.

7- Non trattenere. Impara a tenere e a contenere ciò che c’è e ciò che hai. Abbine cura. Valorizzalo. Fanne tesoro senza attaccamento.

8- Apprezza. Il disprezzo è nemico della gratitudine. Esprimi il tuo apprezzamento.

9- Impara a coltivare e evita il più possibile l’atteggiamento “usa e getta”.

10- Ringrazia per la sincronicità dell’esistenza, ringrazia l’universo per ciò che ogni giorno ricevi per te, per la tua vita. Ringrazia per ciò che trovi, per ciò che incontri.

11- Non invidiare: invidiare non significa solo provare il sentimento dell’invidia ma significa anche (dal latino) “togliere”, dunque non togliere niente agli altri né a te stesso. Sii equo. Non sminuire e non incensare.

12- Sospendi il giudizio su persone e cose. Limitati a osservare e stai al tuo posto.

13- Non mettere intenti per gli altri. Mettili per te stesso. Mettere intenti per gli altri è una forma di manipolazione, di dipendenza, di non accettazione. Ti lega alle loro miserie.

14- Ringrazia te stesso per ciò che sei.

15- Ringrazia il divino per averti creato così come sei.

16- Ringrazia i tuoi genitori per il dono della vita e se non ci riesci o ti senti falso, vai a risanare il tuo bambino interiore e le ferite del passato.

17- Se nel passato sei stato ingrato verso qualcuno, vedi di rimediare. Se quella persona non è più raggiungibile, ringraziala nel tuo cuore come se fosse presente.

18- Permettiti di godere e di celebrare. Le antiche feste del raccolto avevano questa funzione, di esprimere e sviluppare gratitudine.

19- Entra in sintonia con la Terra, con la Natura. Passa del tempo in Natura e lasciatene nutrire. La gratitudine crescerà.

20- Non aspettare che la tua gratitudine abbia un destinatario per provarla ed esprimerla. La gratitudine è uno stato del cuore quando sei appagato. Quando non c’è un apparente destinatario, quello sei tu, oppure è l’universo intero.

21- Lavora su di te affinché questi non siano solo dei precetti, o delle regole morali; non servirebbero al tuo scopo, non ti renderebbero felice. Lavora su di te esperienzialmente affinché tutto ciò divenga naturale per te e scaturisca dalla tua energia. L’universo allora ti premierà.

di Renata Rosa Ughini

©

……………………………………………………………………

Vuoi approfondire questi argomenti?

Vuoi fare esperienza di tutto ciò ?

Per il corso “I DESTINI DELL’ANIMA” CLICCA QUI

…………………………………………………………………..

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Scegli un ebook gratuito come regalo di benvenuto.

Riceverai periodicamente email con contenuti inediti.

GRATIS e senza impegno. Puoi disiscriverti quando vuoi.

2 commenti su “GRATITUDINE”

  1. Ciao Renata e Asimo, voglio dirvi che vi amo dal profondo del mio cuore,
    la vita mi porta da voi e ogni volta sembra che voi sappiate quello di cui ho bisogno, c’e’ una sincronicita’ e sicuramente un profondo legame. Spero di riuscire un giorno a frequentare uno dei vostri corsi!!!
    Grazie, Sabrina

    Rispondi

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

×