Il padre: il ponte verso il mondo

Abbiamo visto come, grazie alle costellazioni familiari bioenergetiche nel percorso guidato “Guarire le Radici“, si guarisce la relazione primaria, con la madre, di fondamentale importanza in quanto base per tutto il successivo sviluppo dell’essere umano.
La figura del padre è pure determinante, fin dal concepimento, ma acquista un’importanza decisiva dai tre anni in poi, quando il bambino, uscito dalla fase di fusione con la madre, scopre se stesso come individuo, e scopre che accanto a lui ci sono la madre e il padre.
La madre fornisce l’imprinting per quanto riguarda la sensorialità, l’affettività, il nutrimento, il sentire, il corpo, l’empatia, la relazione a due, tutti aspetti collegati allo stato di fusione, e quindi al mondo interiore e dei sentimenti.
Con le costellazioni familiari bioenergetiche, scopriamo che il padre fornisce l’imprinting nell’affrontare il mondo esterno; a circa tre anni, il bambino mostra un interesse più articolato per la realtà esteriore: dal padre, può essere incoraggiato o ostacolato, sostenuto o intimorito. Il padre gli trasmetterà le proprie idee, la propria visione del mondo, positiva o negativa: è il mondo un luogo dove posso sentirmi sicuro, protetto, oppure è un posto ostile, pericoloso? Posso avventurarmi e dare sfogo alla mia curiosità di bambino, esplorare il mondo, oppure devo limitare la mia esperienza in quanto non mi è permesso?
Con le costellazioni familiari bioenergetiche, ci diamo la possibilità di sanare il nostro rapporto col mondo esterno: se da adulti abbiamo problemi col lavoro, con i soldi, con la società, con le autorità, la radice comune è da rintracciare nelle memorie cellulari che papà ci ha trasmesso.
Era presente il padre durante la gravidanza? Come bambini, ci siamo sentiti accolti a venire al mondo anche da lui?
Era presente nelle situazioni del nostro ingresso in società, come gare sportive, saggi di fine anno, recite, feste….? Oppure era assente, forse troppo preso dal lavoro, o non dava importanza a queste cose, l’importante era che ognuno in famiglia facesse il suo dovere senza dare problemi? Come ha accolto i successi e gli insuccessi del bambino, per esempio in campo scolastico? E’ stato d’esempio? Ha trasmesso le sue conoscenze?
Con le costellazioni familiari bioenergetiche, troviamo dentro di noi le risposte a queste e a molte altre domande.
Un padre debole o assente, un padre che ha abbandonato la famiglia, un padre menefreghista, o chiuso nel proprio mondo, o incapace di sostentare economicamente la famiglia, sarà alla radice di memorie cellulari di sfiducia nel mondo, di paura della società, e conseguentemente di difficoltà nell’essere assertivi e nel trovare la propria strada nel mondo.
Un padre ostinato nelle pretese verso il bambino, eccessivamente ambizioso, con aspettative elevate, appesantisce il figlio del carico di dover essere in un certo modo per essere accettato: tali memorie cellulari sono alla base dell’incapacità a riconoscere cosa si vuol fare veramente, del sentirsi inadeguati e non all’altezza.
Con le costellazioni familiari bioenergetiche, andiamo a sbloccare le memorie cellulari del rapporto col padre. Il nostro bambino interiore rivive, sostenuto dalla consapevolezza dell’adulto e dal processo “Guarire le Radici“, le situazioni in cui il padre non l’ha sostenuto, ma ha piuttosto dato ordini e imposizioni, oppure mancava.
Nel caso di un padre violento, verbalmente o fisicamente, le costellazioni familiari bioenergetiche ci consentono di esprimere finalmente tutta la rabbia bloccata, che si trasforma così in forza, liberandoci da quel rancore nascosto e da quell’insensibilità che ci hanno tenuti separati dal contatto col padre, e dunque dalla forza personale.
Nel caso poi di un papà apparentemente “perfetto”, le costellazioni familiari bioenergetiche ci sono d’aiuto a farlo scendere dal piedistallo sul quale il bambino l’ha messo, magari per paura o sperando in questo modo di lenire la propria angoscia di non essere amato, e ci fanno recuperare un rapporto più realistico, diretto e sincero.
Le costellazioni familiari bioenergetiche ci conducono a diventare consapevoli dei limiti imposti dalla relazione col padre, e a superarli. col processo del “Guarire le Radici” accediamo alle qualità naturali del padre buono, dentro di noi: la forza, il coraggio, il potere, doti necessarie ad affrontare con successo il mondo esterno, negli ambiti della carriera, dei soldi, dell’affermazione personale.
Onore, onestà, intelligenza, intraprendenza, assertività, saranno così valori intimamente connessi a noi, al nostro sentire, grazie al ritrovato appoggio del padre.
 
di: dott.ssa Renata Rosa Ughini      –   www.channelhealing.it   –


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