Abbiamo visto che il lavoro di “Guarire le Radici” con le costellazioni familiari bioenergetiche è in gran parte incentrato sul processare le cariche energetiche negative del bambino interiore, e nel trasformarle in energia che ritorna a fluire in tutto il nostro essere, permettendoci di assaporare le qualità essenziali che da sempre ci appartengono.
Ma la nostra infanzia è stata tutta negativa? Sembra quasi che il nostro bambino interiore nelle costellazioni familiari bioenergetiche debba buttar fuori l’ira di dio, e i momenti belli dove sono?
La compresenza degli opposti è una legge universale: tutto è in costante movimento, tutto cambia e si trasforma nel suo opposto, incessantemente. Nelle costellazioni familiari bioenergetiche, più ci apriamo a dar fondo alle emozioni spiacevoli, a tutto ciò che nell’infanzia non è andato per il verso giusto, più alta sarà l’onda di beatitudine che scaturirà dalla trasformazione. Più ci permettiamo di sentire con totalità paura, rabbia, senso di colpa, tristezza, disperazione, e più si spalancheranno le porte della fiducia, della forza, del piacere, della gioia, dell’amore incondizionato.
Le costellazioni familiari bioenergetiche ci consentono dunque di infrangere la distinzione tra momenti “belli” e momenti “brutti”, proprio perché nell’alchimia della trasformazione risiede il segreto per superare la dualità. Le cose sono andate come sono andate: dopo aver processato, non esiste più il problema di trattenere qualcosa di bello e schivare qualcosa di brutto.
Con le costellazioni familiari bioenergetiche, cambia la prospettiva dalla quale vediamo l’infanzia: non scegliamo più, non giudichiamo più, perché non c’è più paura, ma solo accettazione di ciò che è stato, nella consapevolezza che proprio quella storia ha fatto di noi ciò che siamo ora: adulti integrati, felici di vivere.
In cosa consiste la beatitudine che sentiamo una volta che ci siamo lasciati alle spalle la disperazione? Essa può avere vari contorni. Uno di questi è l’affiorare spontaneo dei bei ricordi, dei bei momenti che abbiamo vissuto nell’infanzia, quelle situazioni in cui andava tutto bene ed eravamo bambini felici. Ognuno di noi ne ha avuti, ed è arrivato dove si trova anche grazie a quelli.
Può anche succedere, con le costellazioni familiari bioenergetiche, che la nostra coscienza si apra a vedere in chiave positiva una memoria che prima ci sembrava dolorosa, intravedendone quasi per magia nuovi e sorprendenti particolari, che gettano una luce nuova sul passato e ci donano comprensioni più profonde.
Nel processo di “Guarire le Radici” ci diamo la possibilità di riscrivere la nostra storia personale: epurato dalle cariche, il vissuto cambia, diventa più simile a ciò che siamo nel presente, a ciò che siamo diventati grazie all’impegno, alla presenza, alla disponibilità ad affrontare il processo. Il passato cambia sotto i nostri occhi purificati: cambia perché in noi è cessata la pressione a volerlo cambiare a tutti i costi, a volerlo diverso.
Sembra incredibile, ma funziona così: schiavi delle cariche negative, rigettavamo il dolore e ci attaccavamo al piacere, e una volta compiuta la trasformazione ciò non ci interessa più, non fa più parte di noi. Siamo tornati nel presente, prima non eravamo presenti, intenti a controllare le sofferenze per non sentirle, e in cerca di una felicità inesistente.
Esiste un passato oggettivo? Che fine ha fatto il bambino interiore ferito, triste, solo? E’ mai esistito veramente?
Sono domande senza risposta. Lo spazio che si apre in noi con le costellazioni familiari bioenergetiche non si restringe in simili supposizioni.
Noi siamo il mondo. Solo il presente ha importanza, perché è il solo tempo che ci appartiene, che esiste veramente. Finché siamo vittime delle memorie cellulari, non viviamo, ma semplicemente riproponiamo, inconsciamente, il passato, recitiamo un copione, credendo magari ostinatamente che ci sia una realtà fissa, senza sapere quale sia.
Processate le memorie cellulari che ci appesantivano e che offuscavano la nostra visuale, con le costellazioni familiari bioenergetiche comprendiamo che il passato non ha importanza: il bambino interiore è sempre con noi, i nostri genitori interiori sono sempre con noi, tutti insieme vivono il presente e possono finalmente cogliere ciò che la vita offre momento per momento, con amore.
di dott.ssa Renata Rosa Ughini – www.channelhealing.it –
Nota: tutti i testi pubblicati su questo blog sono inediti e originali, si diffida chiunque da copincollare testi o parti di testi senza l’approvazione degli autori. Copyright by Renata & Asimo.
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