Abbiamo visto nei precedenti articoli che le costellazioni familiari bioenergetiche sono un processo di trasformazione che, liberando l’energia trattenuta dalle memorie cellulari limitanti, ci conduce a ricontattare la nostra vera natura, le qualità essenziali che naturalmente il bambino interiore possiede.
Ma perché il lavoro di decondizionamento delle costellazioni familiari bioenergetiche riguarda i vissuti risalenti al rapporto con i genitori, in particolare con la madre? Nella nostra infanzia non abbiamo forse incontrato anche altre figure importanti di adulti, come i nonni, o gli insegnanti? Le memorie cellulari limitanti non riguardano anche questi?
I più recenti e autorevoli studi, non solo riguardanti gli esseri umani, ma anche gli animali, mostrano che la relazione primaria, quella con la madre, è di fondamentale importanza per tutto lo sviluppo successivo del nascituro. Con le costellazioni familiari bioenergetiche abbiamo la possibilità di rivivere le sensazioni che abbiamo provato nel ventre materno, dal momento del concepimento a tutta la gestazione, fino alla fase del parto.
Il feto è particolarmente sensibile a tutta la gamma degli stati d’animo che la madre prova.
E’ benvenuto? E’ attesa la sua nascita? E’ stato voluto e desiderato? Oppure è capitato per sbaglio, e allora porterà con sé la sensazione di essere sbagliato? O ancora, la madre nutre sentimenti contrastanti, per esempio, è contenta di essere incinta, ma preoccupata per questioni economiche, oppure uno dei genitori accoglie la nuova nascita, e l’altro no?
Con le costellazioni familiari bioenergetiche, mettiamo a fuoco questi aspetti così determinanti per la nostra vita, richiamandoli dapprima a livello mentale, poi entrando nell’energia e rivivendoli nel presente, per poi lasciarli andare.
Le memorie cellulari inscritte in noi dal concepimento alla nascita sono così remote che si potrebbe pensare che sia impossibile richiamarle alla coscienza. Tuttavia, se abbiamo fiducia nel processo delle costellazioni familiari bioenergetiche, e sappiamo che tutto è scritto dentro di noi, non sarà difficile rivivere e sciogliere quegli stati emotivi e corporei, e addirittura collegarli ad alcuni motivi conduttori che hanno accompagnato tutta la nostra vita da adulti. Scopriremo così la radice di ansie, paure, angosce di cui ci eravamo chiesti il perché, senza saper dare una risposta.
Al momento della nascita, quale viso abbiamo visto? Ci ha sorriso? Ci hanno subito attaccati alla mamma? Siamo stati mostrati al mondo? Il viso della mamma nei primi mesi e anni, cosa ci ha comunicato? Chiamiamo imprinting l’insieme di tutte le memorie cellulari del periodo primario, che costituisce la base della nostra personalità.
Con le costellazioni familiari bioenergetiche, abbiamo l’opportunità di far emergere le memorie cellulari legate all’accudimento, al contatto, all’affettività. Che suono vibrava nelle nostre orecchie quando mamma ci chiamava per nome? Era amorevole, sereno, o stizzito? Quale eco ne è rimasto in noi?
Quando il feto è nel ventre materno, si percepisce tutt’uno con la madre: non c’è da meravigliarsi dunque che faccia suoi tutti gli stati d’animo, i sentimenti, i movimenti interiori della madre. Tale condizione di fusione perdura dopo la nascita: il bambino da zero a tre anni non si percepisce come un individuo, ma sente sé e la madre come un unico essere, pertanto assorbe automaticamente tutte le informazioni di cui ella è portatrice.
Il lavoro delle costellazioni familiari bioenergeticheci conduce a capire la natura di tale fusione, a ricontattare gli elementi positivi e negativi: per fusione negativa, intendiamo una condizione di simbiosi con la madre della quale si sono assorbite le problematiche, e alla quale siamo rimasti agganciati. Letteralmente restiamo bambini di due – tre anni, finché non le risolviamo. Talvolta è la madre stessa che protrae la fusione per aggrapparsi al bambino, nel tentativo di trovare sollievo alle proprie paure e insicurezze.
Le costellazioni familiari bioenergetiche ci consentono di staccarci dalla fusione con la madre, lasciando andare le memorie cellulari dei primi anni di vita, ripristinando la distanza giusta con lei, in favore della nostra autonomia. Il genitore consapevole è quello che gradualmente si ritira, parallelamente al crescere del figlio.
Con le costellazioni familiari bioenergetiche, vogliamo guarire le radici per poter reggerci sulle nostre gambe, per crescere in autonomia e scoprire la nostra individualità.
Ciò è possibile se, andando oltre l’imprinting condizionato dal malessere della madre, con le costellazioni familiari bioenergetiche riformuliamo il nostro imprinting con informazioni positive, di sostegno al nostro sviluppo.
Il seminario “Guarire le Radici” è una via di chiarificazione del rapporto con la madre, dal concepimento all’adolescenza, e consente di fare pulizia dell’imprinting condizionato e di trasformarlo in una nuova percezione utile per la nostra vita di adulti.
di: dott.ssa Renata Rosa Ughini – www.channelhealing.it –
Nota: tutti i testi pubblicati su questo blog sono inediti e originali, si diffida chiunque da copincollare testi o parti di testi senza l’approvazione degli autori. Copyright by Renata & Asimo.
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