Chi si mette a ricercare un metodo, un trattamento olistico, un percorso di crescita e di auto guarigione, di solito è spinto dall’esigenza di risolvere uno o più problemi concreti, che sente limitanti per il proprio vivere, quali:
- pensieri negativi,
- ansia,
- difficoltà nelle relazioni,
- disagi fisici,
- precarietà economica,
- ostacoli nel lavoro e nelle scelte personali,
e chi più ne ha, più ne metta.
Ti sarai chiesto: “Ma da dove viene tutto ciò?” “Perché devo soffrire?” “Come mai si ripetono sempre le stesse situazioni?” “Perché nonostante mi sforzi di sperare in bene, si verificano cose negative?”
.
Una metafora
Immaginiamo questi problemi come tante erbacce che infestano il giardino della nostra vita, e le nostre qualità più profonde e vere come semi di piante e germogli colorati e profumati destinati a prosperare, ma momentaneamente soffocati dalle erbacce.
Così si presenta il terreno della nostra percezione quando siamo afflitti da vari problemi: la parte luminosa è come un seme sotto terra, giace soffocata e inespressa, nell’inconscio, imbrigliata tra le radici di schemi e forme pensiero limitanti, che al contrario vengono su ed emergono in tutta la loro evidenza, simili a erbe infestanti.
Come eliminarle? Sappiamo che le erbacce si possono eliminare con successo solo se vengono estirpate alla radice, ciò consentirà ai fiori e alle piante buone di prosperare e darci i frutti che stiamo cercando, con nostra grande soddisfazione!
Diversamente, se ci si limita a interventi di superficie, che coinvolgono ciò che è visibile (la parte conscia), ma tralasciano completamente ciò che non si vede (la parte inconscia), la matrice del disagio rimarrà, come una radice pronta a rispuntare fuori alla prima occasione che va a nutrirla o a stimolarla.
Con le costellazioni familiari bioenergetiche andiamo alla radice dei problemi, a scoprire dove risiede l’origine della sofferenza, del disagio, dell’insoddisfazione, per estirpare tale radice, e conseguentemente creare spazio per la nostra fioritura.
.
In profondità
Spesso per chi si mette in cammino e vuol crescere nella Luce, le esigenze interiori via via crescono, si definiscono, si precisano. Ciò che all’inizio del cammino è più che sufficiente, e sembra una grande scoperta, in seguito, man mano ci si addentra sul sentiero, può non bastare più. Forse perché si avverte la necessità di vedere più da vicino certi aspetti di sé, o forse perché si sente l’anelito ad andare più in profondità, oltre cose trite e ritrite. A volte si riconosce che l’elaborazione e l’analisi arrivano fino a un certo punto, oltre il quale ci vuole qualcos’altro. Altre volte si constata di aver dato molta importanza ad alcune tematiche, che nascondono ben altro, un “altro” che non si vede, che non si percepisce con gli occhi che si hanno, perché giace sotto terra.
.
Il vero problema
Allora il quesito diventa “Qual’è e dov’è il vero problema?” Collegamento dopo collegamento, l’indagine ci fa inoltrare nel labirinto della mente, ci fa scavare in profondità, proprio come un coltivatore che non usa prodotti chimici per diserbare in superficie, ma estirpa le erbacce in modo naturale, cavandone le radici dalla terra.
Vogliamo trovare il bandolo della matassa, intuendo che in tal modo troveremo soluzione a più problemi simultaneamente. Scopriremo allora che più problemi, apparentemente lontani fra loro, hanno in realtà un’unica origine.
Dov’è il bandolo della matassa?
E’ necessario un percorso a ritroso, che ci consente di scavare in profondità dentro di noi, di far affiorare i nodi comuni a più problemi, di risalire a tutto ciò che sta alla base del disagio, e poter guarirlo a monte. Il seminario esperienziale “Guarire le Radici” risponde a questa esigenza.
.
Qual è la natura del vero problema?
Come esseri umani, nasciamo già ricchi dell’enorme potenziale per la nostra realizzazione, possediamo i semi della nostra fioritura, ma che cos’è allora che la ostacola?
L’ambiente che ci circonda fin dal nostro concepimento, è inadeguato ad accoglierci nel modo giusto per noi, a sostenerci nella nostra crescita, a promuovere il massimo sviluppo delle potenzialità.
Con le costellazioni familiari bioenergetiche ripercorriamo in modo consapevole le situazioni che ci hanno condizionati, lasciamo andare ciò che ci ha bloccati e ci apriamo a ricontattare spontaneamente le qualità essenziali della nostra anima.
.
Che cos’è un condizionamento?
E’ una condizione che ci viene posta per la nostra sopravvivenza, è un patto che siamo stati costretti a sottoscrivere nostro malgrado, fin da piccoli, e che poi fa automaticamente parte di noi a nostra insaputa. E’ un limite, che restringe la nostra visuale e confina la nostra energia in un ambito ristretto, impedendoci di attingere liberamente al potenziale di cui siamo dotati. E’ tutto ciò che non deriva da una libera scelta consapevole, ma da un’imposizione, o da un dato di fatto che non si è potuto accettare. E’ una manipolazione di noi stessi.
Crescendo, diventando adulti, abbiamo creduto che i condizionamenti siano verità, siamo sopravvissuti e abbiamo preso come punto di riferimento la visione condizionata di noi stessi, anziché la nostra vera natura. In automatico, abbiamo innaffiato le erbacce nel nostro giardino, e abbiamo perso la strada per nutrire i bei semi connessi al luogo di Luce e beatitudine dal quale proviene la nostra anima.
Per usare un’altra metafora, si ha l’effetto-valanga: condizionamento crea condizionamento. Finché si è piccoli, si è soggetti a condizionamenti piccoli; da grandi, questi diventano condizionamenti grandi. Se, per esempio, da bambino sei stato condizionato a trattenere la tua spontaneità nel manifestare affetto alla mamma, da adulto non saprai più come fare a lasciarti andare a vivere i sentimenti, avendo nel frattempo perso completamente la via per rimanervi in contatto.
.
Come invertire questa tendenza?
Nel ritiro “Guarire le Radici“, le costellazioni familiari bioenergetiche ci consentono di spingerci in profondità, non sono un intervento cosmetico, ma radicale, irreversibile e totale.
Qual’è la differenza tra un intervento cosmetico e un intervento radicale? Il primo si limita a lavorare in superficie, ad aggiustare le cose, a limitare i danni, a fornire un sollievo temporaneo ma illusorio; ciò non è risolutorio in quanto costituisce esso stesso un condizionamento, e come tale non può eliminare i condizionamenti. Un intervento cosmetico va a migliorare l’immagine di noi stessi, ma non libera la nostra energia.
Un intervento radicale invece va a sradicare i condizionamenti alla base, restituendo all’individuo il proprio libero arbitrio, la propria piena dignità.
L’esito è irreversibile in quanto, una volta estirpata la radice dei problemi, questi non si ripresenteranno più come prima: il nostro giardino, libero dalle infestanti, potrà prosperare, i semi delle piante buone germoglieranno, noi daremo naturalmente attenzione ad esse, che ci daranno fiori e frutti, ragion per cui siamo venuti al mondo.
Le costellazioni familiari bioenergetiche sono la via per recuperare la nostra energia, liberarla dai limiti imposti dai condizionamenti, affinché ritorni a scorrere e nutra i semi di Luce nel giardino del nostro potenziale.
.
di Renata Rosa Ughini
.
Copyright 2017 – tutti i diritti riservati –
…………………………………………………………….
…………………………………………..
SEDUTE e SEMINARI DI COSTELLAZIONI FAMILIARI: CLICCA QUI
Nota: tutti i testi pubblicati su questo blog sono inediti e originali, si diffida chiunque da copincollare testi o parti di testi senza l’approvazione degli autori.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Scegli un ebook gratuito come regalo di benvenuto.
Riceverai periodicamente email con contenuti inediti.
GRATIS e senza impegno. Puoi disiscriverti quando vuoi.