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Il percorso di The Reconnection, articolato nelle sedute di Guarigione Riconnettiva (Reconnective Healing) e Personal Reconnection (Riconnessione Personale), è da anni diffuso in tutto il mondo e dal 2009 anche in Italia è possibile frequentare i corsi di formazione con Eric Pearl e il suo staff.
Queste modalità di veicolare Energia, luce e informazione sono praticate con risultati sorprendenti, tali da dissipare eventuali dubbi sulla loro efficacia.
Da qualche tempo sono intervenuti cambiamenti significativi nell’impostazione, nella filosofia, nella figura dell’operatore e nelle sue prerogative.
Poiché tali notizie non sono facilmente reperibili in rete, né emergono dalla lettura di libri dedicati all’argomento, si è voluto qui dedicare un articolo per fare chiarezza, sia per chi è interessato a ricevere sessioni di Reconnective Healing o Reconnection, sia per chi volesse diventare operatore.
Le novità sono molto importanti per chi è diventato operatore anni fa, e non rientra più nei nuovi parametri, essendo quindi decaduto, o rischiando di vedersi, da un momento all’altro, revocare il titolo di operatore.
Poiché la scrivente è stata una delle prime practitioner in Italia, anni or sono, ritiene opportuno inoltre chiarire la propria posizione attuale.
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1. Le novità
Da qualche tempo Eric Pearl ha elaborato una nuova impostazione teorica a supporto delle Nuove Frequenze Energetiche del Reconnective Healing e di The Reconnection, filosofia che viene accennata nel corso di livello I e approfondita nel livello II, che è dedicato a chi vuol diventare operatore.
Tale filosofia porta all’estremo ciò che veniva solo accennato nei corsi di livello I e II secondo il vecchio sistema, ossia che l’operatore, una volta che ha contattato e sperimentato il lavoro delle Nuove Frequenze, comprende che le altre forme di guarigione con l’energia, come il Reiki, sono ormai obsolete, perciò riconoscendole come vie non più praticabili.
Con la nuova impostazione Eric Pearl sostiene che non solo il Reiki e le altre tecniche energetiche, ma ogni altra forma di sviluppo personale va a decadere dopo aver incontrato l’energia di The Reconnection.
Non solo – ed è qui che si rivela la novità più importante – l’operatore formatosi con Eric Pearl ed il suo staff è tenuto a praticare SOLO ed esclusivamente Reconnective Healing (avendo conseguito il livello II) e the Reconnection (conseguito col III livello), pena la decadenza dal titolo di operatore.
I vecchi operatori, per vedersi riconfermare l’ufficialità del titolo di operatore, dovrebbero ri-frequentare il corso e impegnarsi a seguire la nuova strada.
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2. L’agreement
Inoltre, finito il corso, il neo-operatore deve firmare un agreement, ossia un impegno di valore legale, in cui dichiara sotto la propria responsabilità di accettare tutta una serie di punti vincolanti, tra cui il seguente:
- ”Io sono d’accordo di non praticare nessun altra modalità di guarigione con l’energia nel periodo in cui sarò operatore, sia durante le sessioni di Reconnective Healing ai clienti, o altrimenti.”
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3. La situazione attuale
Che ne è del panorama degli operatori? Vi basterà andare sul sito ufficiale di The Reconnection.com per vedere che attualmente ci sono ben pochi operatori ufficiali inseriti e riconosciuti da Eric Pearl; molti di essi sono di recente formazione, dovrebbero occuparsi solo ed esclusivamente di The Reconnection e Reconnective Healing.
D’altro canto, vi basterà utilizzare il motore di ricerca di google per trovare molti altri operatori che propongono un ventaglio di tecniche olistiche, tra cui Reconnective Healing e The Reconnection. Sono i “vecchi operatori”, non più ufficialmente riconosciuti da Eric Pearl. Forse molti di loro nemmeno sanno dei cambiamenti sopravvenuti. La scrivente l’ha saputo per notizia riferita da una conoscente che di recente ha fatto i corsi con Eric Pearl. Lo staff ufficiale di The Reconnection non ha il controllo totale su tutti coloro che si sono formati in tutti questi anni, è impossibile informarli tutti.
Non so poi dire se qualcuno bypassa l’agreement pur avendolo firmato, facendo finta di niente….
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4. La mia posizione
Io ho deciso di non ri-frequentare i corsi con Eric Pearl per i seguenti motivi:
- -Avrei volentieri frequentato un corso di approfondimento o di aggiornamento vero e proprio, ma non vedo l’utilità di ri-frequentare lo stesso corso, arricchito solo da una nuova impostazione che calca la mano sull’esclusività di tale metodo energetico.
- -Non sono d’accordo con l’agreement, in quanto ritengo che, per quanto Reconnective healing e The Reconnection siano strumenti validissimi, non possano essere considerati gli UNICI mezzi che si debbano praticare in vista dell’obiettivo della guarigione a 360′. Esistono numerosi altri strumenti che ho sperimentato su di me e offerto alle persone in molti anni di servizio, e non sento di annullarli con un colpo di spugna per dedicarmi esclusivamente a The Reconnection.
- -E’ evidente che la nuova impostazione esclusiva contraddice quanto si legge nel libro “The Reconnection. Guarisci gli altri, guarisci te stesso”, in cui lo stesso Pearl scrive che ha ricevuto la Riconnessione dalla zingara ebrea, e che per contattare le Nuove Frequenze del Reconnective Healing uno non deve necessariamente andare da lui, perché esse sgorgano dal Campo quantico universale.
- -A me non piace firmare qualcosa e non rispettare ciò che ho sottoscritto. Ciò è fuori discussione.
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5. Possibilità
Il panorama è ampio, ognuno si regoli come sente.
Sei interessato a ricevere sessioni di Reconnective Healing e di The Reconnection? Hai più possibilità, sta a te scegliere quale senti adatta a te.
Puoi rivolgerti a un operatore ufficiale “nuovo” riconosciuto da Eric Pearl e che fa solo Reconnective Healing e The Reconnection.
Puoi rivolgerti a un “vecchio operatore” non più certificato, perché lo conosci e ti fidi di lui/di lei, e il lavoro riconnettivo fa parte di un più ampio percorso di consapevolezza che condividete insieme.
Sappi in tal caso che se ricevi la Riconnessione Personale da un “ex operatore” non è detto che un domani lo staff di Eric Pearl la consideri valida ai fini della frequenza al corso di III livello.
Se il ricevente ne sente la necessità, chieda all’operatore in merito a questi punti.
Le esigenze possono essere diverse, e certamente un panorama così ampio di possibilità vi fornirà una vasta scelta.
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6. Riflessioni conclusive
Quale sarà il percorso di Reconnective Healing e The Reconnection, in seguito a queste novità?
Appartengono essi a qualcuno? C’è un movimento di energia che va oltre la registrazione di un marchio? Chi può autorizzare e chi può essere autorizzato a farne uso, e quale uso? La legge umana è tutto, o c’è qualcosa di più?
Sono spunti di riflessione, domande che possono rimanere aperte e/o avere più risposte su più dimensioni.
La guarigione è un cammino che coinvolge guaritori e guariti, Masters e operatori. E in questo cammino, ciò che è autentico trova il modo di fluire e di espandersi, a volte in accordo con le decisioni umane, a volte nonostante esse.
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di Renata Rosa Ughini
Copyright 2016 – Tutti i diritti riservati
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chiarimenti molto utili, grazie Renata
Non ho fatto nessun corso ma leggendo il libro di Eric Pearl mi sono attivata era già successo anni fa ma non me ne ero resa conto avevo solo notato che l’ energia del Reiki era più forte.Due mesi fa rileggendo il libro ho capito e ho provato a praticare questa tecnica le mie mani trasmettono quindi ho provato ad attivare altre tre master Reiki molto sensibili si sono in pochi minuti attivate e l’ hanno sentita scorrere in tutto il corpo e anche le loro mani funzionano.Ora mi chiedo perché dovrei fare un corso visto che nel libro tutto questo era previsto? È diventato solo una cosa commerciale?
Mi farebbe piacere un tuo commento in proposito grazie
Ciao Silvana, grazie per il tuo commento. La risposta è contenuta nell’articolo. Il corso serve soprattutto a chi non trova da solo la via per auto-attivarsi, magari per inesperienza o perché è meno portato di un altro a sentire le energie. Il corso serve pure a coloro che non si fidano di se stessi e hanno bisogno di una guida esperta. E certamente, serve pure a quelli che inseguono il “pezzo di carta”, il fatidico diploma.
Per tutti gli altri, c’è la via che esiste da sempre: la pratica costante, accompagnata dal sentire. Essa ha partorito, lungo i millenni, le varie discipline di guarigione, dalle più antiche alle più recenti. Ed è il motore della loro evoluzione. In realtà, ci sono tante discipline energetiche quanti sono gli operatori, ed è bene così. Ciascun praticante contribuisce in modo unico alla manifestazione dell’Energia, al suo fluire, la rende disponibile per se stesso e per gli altri. I nomi, le etichette, che di volta in volta diamo ad Essa, solo funzionali alla divulgazione: creano un contesto, non devono diventare trappole. Ricordiamoci sempre che l’Energia, la pratica di Luce, è a SERVIZIO degli esseri umani in cammino. Nel rispetto di questa legge universale, tutto è benvenuto.
Grazie mi piacerebbe parlare con te
Ciao Silvana, grazie per la tua richiesta. Puoi prenotare se vuoi un incontro online inviandomi una mail a renataeasimo@gmail.com o inviando un messaggio al 3281534540 (whatsapp)
Ciao a tutti. Sono un “vecchio” operatore Reconnective Healing e The Reconnection, formatosi con Eric Pearl ed il suo staff nel 2009 a Riccione. Da allora avrò fatto qualche centinaio di sessioni tra Reconnective Healing e The Reconnection. Sono pienamente d’accordo con Renata, con quanto scritto. Ricordo molto bene che Eric Pearl stesso affermò a Riccione che una volta conseguita l’abilitazione The Reconnection non occorreva più fare “aggiornamenti”…non credo poi che la stessa zingara da cui Eric Pearl ricevette la riconnessione facesse “aggiornamenti” e avesse un “marchio registrato”, come invece Eric Pearl ha fatto.. Inoltre ritengo la Guarigione Riconnettiva molto efficace e potente ma non è la “bacchetta magica”, e non può essere l’unico modo per “guarire”. L’essere umano va inserito in un contesto più globale e specifico per lui..in base alla sua storia personale e altro. Può inoltre rifiutare ad esempio la Guarigione Riconnettiva ma aprirsi ad altri percorsi che “sente” più adatti a lui, alla sua crescita ed evoluzione. Quindi per me è totalmente sbagliato essere solo un operatore The Reconnection, escludendo altri percorsi… Gli americani made in USA sono molto bravi a fare marketing e a farti “credere” ciò che è meglio per loro…soprattutto quando si tratta di Organizzazioni…Quindi, io continuo nel mio percorso libero di integrare la Guarigione Riconnettiva con altri percorsi di crescita e ad applicarla, se necessario, senza la paura di essere interdetto…poi da chi e da cosa???
Salve a tutti, bellissimo il commento di Renata! E ringrazio Francesco per la sua testimonianza.
In modo sintetico dico che appoggio completamente quanto scritto da Renata nel suo articolo. Sono anch’io un “vecchio” operatore certificato di The Reconnection e mi sono staccato dal loro gruppo subito dopo, perchè ho avvertito un business esagerato.