![]()
“La ricerca di sé è la massima ricerca dell’esistenza” – Osho –
…………………………………………………
Abbiamo riunito in questa pagina spunti brevi sulla Ricerca di se stessi.
Frasi, versi, haiku scaturiti da un percorso esperienziale volto alla ricerca di sé.
Dall’esperienza diretta può scaturire lo scritto autentico. Viceversa non è possibile: nessuna parola, per quanto ispirata, se non basata sulla diretta esperienza resterà sterile e priva di senso. Tale è la differenza tra la filosofia e la mistica.
La ricerca di sé non può essere condotta con la personalità e all’interno della personalità. Condurrebbe a risultati fasulli. Rimanendo alla periferia di sé, si gira in tondo, senza agguantare nulla di significativo. Ne scaturirebbe un moltiplicarsi delle domande e nessuna risposta soddisfacente.
La ricerca di Sé implica un anelito autentico a lasciarsi alle spalle ciò che già si sa – o si crede di sapere – di sé, per fare un salto nell’ignoto.
Il quesito essenziale “CHI SONO IO?” è un mezzo quantico che, se utilizzato in modo appropriato e in contesto guidato, conduce a guardare nella giusta direzione, a balzare dalla circonferenza al centro, e da lì entrare nel tuo essere. Si schiude una nuova dimensione, in cui si percepisce con chiarezza ciò che è. Ne consegue una nuova visione delle cose e di se stessi, dalla quale risulta più facile affrontare quei temi che non potevano trovare risoluzione all’interno della mente che li ha generati, e che invece si appianano naturalmente quando SEI e vedi.
Ecco perché la ricerca di Sé è la massima ricerca: è come quando fai ordine per trovare una cosa che avevi smarrito e a cui tieni moltissimo, ribalti la casa in lungo e in largo, e trovi anche cose dimenticate, che credevi perdute o alle quali non pensavi più.
Così nella ricerca di Sé, insieme a te stesso, trovi anche tutto ciò che stavi cercando prima di chiederti chi sei, e non trovavi. E’ tutto già dentro di te, basta solo scoprirlo nel modo giusto, con la diretta percezione. Non c’è nulla fuori di te, fuori dalla tua casa, che è il Sè, la tua Vera Natura. Se cerchi altro, potresti non trovarti mai; se cerchi te stesso, troverai tutto il “resto”. Perché per trovare te stesso, devi andare in profondità. Devi svuotare tutta la casa. E’ un riordino totale. Come quando fai trasloco. In effetti, si tratta di un trasloco: dall’ego al Sé. Un cambio di percezione.
Porsi domande marginali, se uno sente e confronta la frustrazione di non trovare, può a un certo punto condurre al quesito vero.
Chiedersi chi si è porta a trovare se stessi; la ricerca di sé è tra le ultime cose che cadono.
Per un percorso completo di ricerca di Sé,
vedi INTENSIVO DI ILLUMINAZIONE.
………………………………………………………
.
A CASA
Quando cessa la ricerca perché tutto è già qui,
quando esistere nell’adesso non è una scelta ma accade,
i concetti lasciano posto ad un gioioso silenzio,
permeato da incondizionata resa.
-Asimo-
………………………………………………………….
DESTINATI AL SE’
…………………………………………………………….
.
ESSERE E OSSERVARE
In ogni essere umano scorre l’energia del divino.
Scoprire tale energia è diventare il divino stesso.
Osservare tutto ciò è andare ad di là di esso.
-Asimo-
………………………………………………………………
.
CHI SONO IO?
La goccia è “IO SONO”
percorso di individuazione completato.
E’ il punto,
per fare punto e a capo nella vita.
E’ il centro,
il vero appoggio.
E’ il SE’,
distinzione da ciò che non sei.
E’ confine ben tracciato
oltre il quale nulla è.
La giusta misura
né di più né di meno.
Assenza di dimensioni.
L’oceano è “IO NON SONO”,
percorso di inclusione completato.
Assenza di confini.
E’ il Nulla smisurato.
– Renata –
…………………………………………………….
.
NIENTE EFFETTO, NIENTE CAUSA
Uno degli errori più comuni nel percorso
è fermarsi agli effetti collaterali del Risveglio
e credere che essi siano CHI SEI.
Sii la tua Vera Natura
e non solo non badi più agli effetti speciali,
ma essi diventano la tua normalità,
tu li assorbi.
Tu sei in essi e aldilà di essi.
Essi esistono perché Tu ci sei.
E più li includi più scompari.
– Renata –
…………………………………………….
.
DIALOGO ZEN
-Maestro, come riconoscerò l’esperienza diretta del SE’?
-Dal fatto che non è un’esperienza.
-Allora perché viene chiamata da Voi Maestri esperienza diretta?
-Per attrarvi a lei. E’ un richiamo. Una seduzione al contrario: non da te all’altrove, ma dall’altrove a Te.
-Se non è un’esperienza, cos’è?
-E’ quello che rende possibili le esperienze come tali, e che rende possibile andare oltre esse. Per coglierlo, devi svincolarti dall’idea che sia un’esperienza, tanto quanto dall’idea che non sia un’esperienza. Non rimanere legato al mondo delle esperienze, vai aldilà.
-Come fare?
-Continua a chiederti “CHI SONO IO?” e ci arriverai naturalmente.
– Renata –
…………………………………………….
![]()
……………………………………………..
Copyright 2015 by Renata e Asimo – 2016 Tutti i diritti riservati –
……………………………………………
Ti è piaciuta questa pagina? Condividila!
………………………………………..
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Scegli un ebook gratuito come regalo di benvenuto.
Riceverai periodicamente email con contenuti inediti.
GRATIS e senza impegno. Puoi disiscriverti quando vuoi.
Quello che ho letto è molto bello ma io ancora non lo percepisco.Grazie comunque.
Cara Stella, grazie per aver partecipato al nostro blog col tuo commento. I nostri scritti sono rivolti anche a chi ancora non percepisce queste realtà, una frase scritta da uno spazio di Verità è come un seme per chi la legge. Il tuo renderti conto che ancora non lo percepisci può essere l’inizio di un cammino. Si comincia sempre da dove si è, non può essere altrimenti. Prego, buona luce a te.