Siamo tutti pronti per affrontare le costellazioni familiari?
Che fare quando le costellazioni familiari si rivelano un compito troppo complesso per una persona che, per esempio, è agli inizi di un percorso di consapevolezza?
Durante le sessioni individuali e i gruppi di costellazioni familiari, può succedere che il terapista si renda conto che la persona è troppo intasata e carica di pesi, per poter fluire nella rete del sistema familiare con lo spirito giusto. Allora, può essere opportuno limitarsi a una interazione costellativa, ossia un lavoro più semplice, volto a far muovere i primi passi e a preparare eventualmente il terreno alle costellazioni familiari vere e proprie.
Nei seminari di costellazioni familiari, Bert Hellinger consiglia al conduttore di spingersi fin dove sente il gruppo in sintonia con il movimento dello spirito, e fermarsi nel momento in cui avverte che non è possibile procedere oltre, anche ove ciò significa lasciare lo scenario incompiuto. In alcuni casi, la connessione spirituale con l’universo e con ciascuno, suggerisce al facilitatore di non incominciare nemmeno il lavoro con una persona, preferendo lasciarla stare, in un ruolo passivo. Ciò le sarà più utile, in quel momento, che procedere a rappresentare il suo scenario da uno spazio sconnesso e confuso.
In certi casi il facilitatore, in accordo col proprio sentire, può proporre a questa persona, o a tutto il gruppo, una semplice interazione costellativa, magari sotto forma di meditazione guidata: un lavoro in cui si visualizzano alcuni elementi e si prende contatto col significato che hanno nel mondo interiore.
Nelle interazioni costellative, utilizzate soprattutto nelle sedute individuali di costellazioni familiari, solitamente la persona viene invitata a disporre solo se stessa e un membro del suo sistema familiare, la madre o il padre, ma può anche essere un altro (ad esempio il partner), a seconda del tipo di problema che si vuol affrontare. Il facilitatore stimola la persona a contattare le sensazioni, il suo stato d’animo, le forme pensiero, ad esplorare la postura corporea e quant’altro sia utile a farle prendere consapevolezza della realtà emotiva ed energetica di quella relazione.
Suggerisce poi alla persona di pronunciare una o più frasi rituali che dovrebbero fornire la chiave per sbloccare un modello, una dinamica, e accedere a una nuova visione di quella relazione. Tali frasi o gesti sono riferiti agli ordini dell’amore delle costellazioni familiari, e educano la persona a riconoscere e onorare i rispettivi ruoli nella relazione.
In tal modo, l’amore può ricominciare a fluire e la persona può cominciare a sviluppare una nuova più libera percezione di sé.
Le interazioni costellative traggono spunto dalla terapia della gestalt, alla quale pure Hellinger si ispirò nella creazione delle costellazioni familiari. Essa ci conduce a confrontare la dualità, la separazione e ci guida verso il suo superamento.
di: dott.ssa Renata Rosa Ughini – www.channelhealing.it –
Nota: tutti i testi pubblicati su questo blog sono inediti e originali, si diffida chiunque da copincollare testi o parti di testi senza l’approvazione degli autori. Copyright by Renata & Asimo.
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