MASSAGGIO OLISTICO

massaggio olistico

Nel campo del trattamento corporeo ed energetico, è olistico tutto ciò che promuove integrità, che vede l’essere umano nella sua interezza e non come un insieme di parti da considerare separatamente. Indica altresì una disponibilità tecnica da parte dell’operatore, vasta a sufficienza da poter influenzare positivamente ogni area dell’essere umano: il corpo, la mente, le emozioni e lo spirito. Benché per quest’ultimo sia più corretto affermare che, una volta rimossi gli ostacoli che producono stress e disagio e che sono parte della sfera psicosomatica dell’individuo, la dimensione spirituale emerge naturalmente, perché è intrinsecamente sana.

1.Massaggio

La parola massaggio ha una concezione limitante se riferita a questo tipo di intervento e spiego perché: massaggio significa manipolazione di parti del corpo. Massaggio sportivo è un termine adeguato perché l’operatore si prefigge di rimettere in funzione o tonificare prevalentemente l’area fisica afflitta del suo cliente. Ma se si parla di olismo, allora sarebbe più appropriato chiamarlo trattamento, in quanto non solo il corpo fisico viene manipolato, ma vengono liberati i canali energetici dai ristagni emotivi che si sono strutturati sul corpo, con tutto ciò che ne consegue.

Ma per il linguaggio comune la parola massaggio è più accessibile, così userò il termine “massaggio olistico” per illustrare quello che propongo, descrivendo come esso opera a tutti i livelli della struttura umana, interpretando il termine “olistico” nel pieno del suo significato.

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2. Manipolare il corpo per arrivare all’energia

L’emozione è la risposta fisica ad un pensiero: se si ha un pensiero ostile, il corpo si tende, si prepara allo scontro. Se la mente è stressata da un eccesso di attività, tutto ciò che sfugge alla consapevolezza diventa uno stimolo in più che nutre l’inconscio. Tutto ciò viene somatizzato in aree corporee che sono diverse a seconda dell’individuo e ne bloccano la fluidità, creando problemi che possono diventare cronici se non se ne lascia defluire l’energia.

In linea di massima posso affermare che tutti i problemi fisici derivano da un’errata o più precisamente, da una rigida e distorta postura mentale. Ciò rappresenta in altre parole una carenza della capacità di adattamento alle situazioni imprevedibili, carenza che viene sostenuta dalle nostre credenze, dai nostri schemi di pensiero spesso limitati da convenzioni sociali e luoghi comuni, perciò assorbiti dall’esterno, che si ripercuotono sulle nostre condizioni fisiche.

Il massaggio può diventare olistico quando il cliente permette al tocco dell’operatore di penetrare al di sotto della superficie della pelle, fino a raggiungere la sua energia e gli organi più interni e sopratutto il suo cuore.

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3. La disponibilità a lasciarsi andare

Un operatore olistico deve essere in condizione di, prima di tutto, “sentire” l’energia della persona, leggerne i segni sul viso e creare un’atmosfera di accoglienza e fiducia.

L’operatore di Massaggio olistico perciò si occupa del rapporto umano con il cliente: un approccio freddamente professionale, promuove un’atmosfera di distacco che non aiuta la persona ad aprirsi a ricevere.

Bisogna distaccarsi dal stereotipo “medico” di seduta, in cui l’operatore viene visto come una figura a cui si trasferisce il potere della propria guarigione. Egli è il realtà solo un tramite che aiuta a promuovere nel ricevente la sua capacità di auto-guarigione, perché a meno che questi non voglia guarire, a meno che egli riporti a sé il potere di questa responsabilità, l’operatore potrà fare ben poco, non importa quanto sia ampia la sua disponibilità e maestria e quanto profondo il suo amore per quello che fa.

Nel contesto del massaggio olistico, la concezione di “medicina” è molto più vicina al concetto orientale di prevenzione. Non ha niente a che fare con la guarigione intesa in senso allopatico. Quello che questo ramo della medicina ufficiale fa, con tutto il rispetto, è quello di proporre rimedi di derivazione chimica quando il paziente è già malato. Spegne i sintomi, ma non cura il problema. Spesso i rimedi proposti sono la causa dell’insorgere di altre patologie che sono gli effetti collaterali prodotti da tali rimedi.

Nel campo del massaggio olistico invece ci si occupa del sistema energetico che è ciò che rivela con largo anticipo le possibili degenerazioni sul corpo fisico di qualcosa che può essere ribilanciato e perciò fermato sul nascere.

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4. Come avviene una seduta di massaggio olistico

C’è un colloquio iniziale informativo che serve a dare un senso di direzione rispetto a quello che e necessario fare, ma è anche un modo affinché l’operatore e il ricevente stabiliscano un primo contatto energetico. Poi si passa al trattamento vero e proprio: il ricevente si sdraia indossando una comoda tuta di cotone su di un ampio materasso anch’esso composto da falde di cotone, che assorbe e neutralizza l’elettro-staticità. La stanza è calda e accogliente.

Le tecniche usate sono molteplici. Si va dalla manipolazione muscolare, allo scioglimento ed elasticizzazione progressivo delle giunture, al ribilanciamento del flusso energetico, al riposizionamento corretto della struttura scheletrica, allo stiramento della spina dorsale e alla mobilitazione delle sue vertebre, alla trasmissione di energia da parte dell’operatore in aree particolarmente carenti.

Altre sfere di orientamento del massaggio olistico sono l’alimentazione, la regolazione nell’assunzione di sostanze alteranti, la liberazione dei blocchi dell’energia sessuale, da non confondere con il cosiddetto massaggio Tantra, molto in voga oggi nei circoli dei cuori solitari e delle coppie che interpretano le tematiche sessuali in termini genitali. Qui il lavoro è essenzialmente energetico.

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5. Scioglimento muscolare e digitopressione dei meridiani

La manipolazione e l’ammorbidimento della struttura muscolare è in genere il primo intervento operato nel massaggio olistico. Serve a predisporre l’organismo al rilassamento e all’emersione dei meridiani, i canali energetici diramati lungo tutto il corpo. Quando questi diventano accessibili e disponibili al tocco, l’operatore provvede, attraverso la digito pressione, a premere lungo i suoi percorsi per rimuovere ristagni energetici. Questi sono la causa dell’irrigidimento muscolare, una struttura che si forma intorno o sopra l’area interessata per evitare di sentire dolore. È una strategia inconscia prodotta dal corpo per proteggersi da tale eventualità.

La digito pressione attiva i meridiani portando immediatamente un senso di sollievo e di benessere. Questo avrà di riflesso un’influenza positiva sugli organi interni collegati ad ogni meridiano: lo squilibrio di tali organi sono la causa primaria dei ristagni che si verificano più in superficie. Il loro riequilibrio avrà perciò conseguenze ribilancianti sull’intero sistema che provvederà autonomamente ad attivare le sue risorse auto-guarenti.

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6. Scioglimento delle articolazioni

È possibile a questo punto del massaggio olistico sciogliere le articolazioni: queste sono in genere le più ostiche a lasciarsi andare. Il punto è che l’origine di tali irrigidimenti è sempre da imputare alla congestione di un organo interno. Quando l’energia in questi è stata riattivata, le zone periferiche diventano più malleabili e perciò facili da riabilitare.

Nel massaggio olistico particolare importanza è anche dedicata allo scioglimento e articolazione della spina dorsale. Essa è, insieme al cervello, la sede del sistema nervoso centrale: è di vitale importanza perciò che l’energia fluisca in tutti i suoi settori. Ogni vertebra viene monitorata: ne viene verificata la mobilità e la giusta distanza con le vertebre adiacenti. Il sistema muscolare che sorregge la colonna vertebrale è molto robusto perciò il lavoro di scioglimento avviene attraverso il “rocking”, una piacevole tecnica di oscillazione continua che contribuisce a rilassare il ricevente.

La struttura scheletrica è la parte più profonda del corpo umano: la correzione del suo posizionamento, a meno che non vi siano malformazioni estreme che non sono area di competenza di un massaggio olistico, avviene quasi autonomamente. Quello che l’operatore fa è di accompagnarlo nella sua sede naturale con abili manipolazioni e pressioni che variano a seconda delle necessità.

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7. Tocco energizzante

Il trasferimento di energia da parte dell’operatore di massaggio olistico, avviene imponendo le mani o le dita in quelle aree del corpo che ne sono carenti. Sono anche definite vuote, in quanto l’energia è migrata raccogliendosi o rimanendo bloccata in altre parti che risulteranno invece troppo piene e dolorose. Invece di cercare di sciogliere e disperdere questi accumuli, la tecnica operata nel massaggio olistico prevede appunto di portare attenzione in quelle aree che ne sono prive, richiamando li l’energia che è in eccesso in altre zone del corpo. Ciò non provoca dolore, ma piacere: è infatti una sensazione piacevole essere toccati in un’area vuota di vitalità.

Questa tecnica non è da confondere con la pranoterapia: questa utilizza il particolare dono dell’operatore di infondere la sua energia personale nel ricevente.

Qui la tecnica è di attivare il sistema dei vasi comunicanti: l’energia dell’operatore funziona da attivatore per la naturale capacità del sistema energetico umano di auto ribilanciarsi. Esso ha solo bisogno di un sapiente incentivo.

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8. Alleggerimento e rivitalizzazione del bacino

Il blocco dell’energia sessuale è una delle maggiori cause di disagi agli organi genitali, all’intorpidimento dell’intelligenza, alla gestione del calore nel corpo, della funzionalità delle gambe e di tutta la zona pelvico-lombare. Non si vuole qui entrare nel merito delle tematiche che riguardano la sfera privata del ricevente. Quando però l’energia sessuale viene repressa per lungo tempo, o se sono in essere sbilanciamenti energetici che coinvolgono quell’area dell’individuo è necessario sbloccarla e farla defluire. Molto spesso il trattamento addominale e lo scioglimento della zona lombare sono sufficienti.

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9. Consulenza olistica

La consulenza fornita da un massaggiatore olistico riguardo l’alimentazione e l’assunzione di sostanze alteranti come caffè, the, sigarette, alcolici è di fatto una non-consulenza: è piuttosto una esposizione degli effetti che tali sostanze producono sull’organismo umano, compreso l’uso di particolari abitudini alimentari. Rimane una scelta operata dal libero arbitrio del ricevente farne o no l’uso che ritiene opportuno.

Va da sé che se alcune abitudini quotidiane hanno portato la persona a somatizzare degli effetti collaterali nel corpo, sarà necessario allora riconsiderare tali abitudini ove evitare effetti recidivi. Altrimenti gli effetti benefici e rivitalizzanti del massaggio olistico avranno una durata minore e alla lunga diventa un rimedio che, per quanto più sano dell’assunzione di un medicinale, non potrà portare i risultati di cui è potenzialmente dotato, come ripristinare le condizioni di salute ottimali.

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10. La scelta giusta

Come si evince da questa esposizione, il massaggio olistico è tale perché copre vaste aree di trattamento. A meno che l’organismo venga accompagnato nella sua complessività, non si avranno effetti risolutivi.

È perciò raccomandabile affidarsi a quelle tecniche e operatori la cui inclusività è totale. Solo così il massaggio può essere definito “olistico” nel senso pieno del termine.

di Asimo Caliò Roberto    ©

 

SEDUTE DI MASSAGGIO OLISTICO CON ASIMO

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