DAL DRAMMA ALL’AMORE

La relazione come specchio del sé

DAL DRAMMA ALL'AMORE

CORSO ONLINE

Come uscire dalla codipendenza

Ideato e condotto da Renata e Asimo

………………………………………

La relazione con l’altro dovrebbe essere un piacere.

Quando ciò non accade, c’è dipendenza.

L’altro è lo specchio di qualcosa che va visto dentro di noi per essere guarito.

In questo corso vediamo come scoprirlo e sanarlo.

………………………………………

 

“Dal dramma all’Amore” : il corso in breve

  • Quali tipologie di relazione prendiamo in considerazione? Quelle della tua vita quotidiana: con i familiari, il/la compagno/a, gli amici, i vicini di casa, i colleghi…..
  • Che cos’è il dramma? Con questo termine qui intendiamo la difficoltà nella relazione con l’altro.
  • Come si manifesta? Il dramma è evidente a vari livelli: disagio emotivo, pensieri problematici, difficoltà nel comunicare e comportarsi, chiusura e senso di solitudine.
  • Quale ne è l’origine? Ciò che non vediamo di noi stessi e che giace inesplorato nel nostro inconscio.
  • Quale soluzione? Riprendere contatto con la parte sommersa e reintegrarla, colmando da dentro i nostri buchi.
  • Come fare? In questo corso scopriamo i meccanismi che ci imprigionano nel dramma, e sperimentiamo la via per saltar fuori.
  • Con quale metodo? Non si tratta di un corso di psicologia, ma di una via che contempla l’essere umano su tutti i livelli, compreso quello spirituale.

 

…………………………………………………………..

Info pratiche

Acquista il corso e vedilo a casa con i tuoi tempi!

……………………………………….

Acquista

Corso “Dal Dramma all’Amore” + libro “DA TE A ME AL SE'”

Euro 190 per chi è iscritto alla newsletter

Euro 220 se non sei iscritto alla newsletter

………………………………………………

 



ISCRIZIONE DAL DRAMMA ALL’AMORE CORSO + LIBRO


 

 

………………………………………

Non hai carta di credito?

Preferisci pagare con bonifico o Postepay? Contattaci!

…………………………………………………………….

 

Leggi e approfondisci la presentazione del corso:

Dramma

Da dove scaturiscono i problemi in relazione? Recitiamo continuamente un copione, senza rendercene conto, e l’altro fa altrettanto. Il gioco si fa in due, ma a causa dell’incessante attività dell’ego o personalità, siamo indotti a considerare ciò che non ci piace dell’altro o della relazione, e non a vederne l’origine in noi stessi. Il dramma consiste appunto nell’essere identificati con ciò che calza con i nostri schemi, che riteniamo veri, e ai quali l’altro dovrebbe adeguarsi, comportandosi in modo da soddisfare i nostri desideri.

Non possiamo però modificare ciò che l’altro ci porta. Anche quando indossiamo una maschera carina e accettabile secondo standard sociali, prima o poi la verità viene a galla, grazie alla relazione. L’altro, spesso inconsciamente o involontariamente, ci restituisce chi siamo.

Col termine dramma si intende comunemente una rappresentazione teatrale di una vicenda che si sviluppa su elementi di conflitto. Come si concluderà? Sta a noi lasciare che evolva in una tragedia, con finale negativo, o in una commedia, con lieto fine. Fintanto che rimaniamo abbarbicati alle nostre convinzioni su come la relazione dovrebbe andare, e ci poniamo in modo inconscio, non possiamo far altro che attrarre responsi insoddisfacenti, che rivelano la nostra mancanza d’Amore, e ci fanno chiudere nell’isolamento. Se invece smascheriamo i meccanismi alla radice di sentimenti e comportamenti, e incominciamo a porci in modo autentico e connesso, le nostre relazioni cesseranno di essere recite a soggetto, per diventare spazi di condivisione, in cui crescere in Amore.

………………………………………………………………

“DA TE A ME AL SE'”DA TE A ME AL SE

specchiarsi nell’altro

e conoscere se stessi.

 

Di Renata Rosa Dwija Ughini

………………………………………….

Buchi

In ciascuno di noi vi sono buchi emotivi, ovvero aree della nostra energia che non sono accessibili alla coscienza. Sono sfere dimenticate e sorde, vuote e senza vita. Esse si sono formate nel passato, a causa di traumi e ferite. Il buco è la modalità con cui l’adulto avverte le ferite del bambino interiore traumatizzato.

La relazione è un aiuto, perché espone i nostri buchi, ce li fa vedere, affinché ne prendiamo coscienza. Senza la relazione con l’altro, tali buchi non verrebbero a galla. Ecco perché quando siamo soli ci sentiamo al sicuro nel nostro isolamento.

Il nostro desiderio più profondo è colmare quelle mancanze, per tornare nuovamente a percepire noi stessi nella nostra interezza. L’Amore per noi stessi serve a questo: sanare i buchi e farci tornare integri. E’ un lavoro che possiamo fare solo noi. Ma poiché i nostri buchi derivano da carenze formatesi nell’infanzia, siamo indotti ad aspettarci dall’altro quel nutrimento che igenitori ci hanno negato quando eravamo piccoli. E’ il meccanismo della proiezione: l’altro non viene visto per chi è nel presente, ma come il surrogato di mamma o di papà.

Chiamiamo co dipendenza o dipendenza affettiva quel meccanismo per cui inconsciamente addossiamo all’altro la responsabilità di farci felici. Ma l’altro non può riempire i nostri buchi. Può solo darci l’illusione che ciò accada, per un lasso di tempo limitato. Il dramma scatta quando cade l’illusione.

.

Ganci

Il gancio è quel meccanismo di aspettativa che si innesta sui buchi. Nel dramma della co dipendenza, ci atteggiamo continuamente cercando di agganciare l’altro, o facendoci agganciare dall’altro. Non si tratta solo di una dinamica psicologica o comportamentale. E’ innanzitutto un fenomeno energetico. Quando acconsentiamo ad essere agganciati, un nostro buco è nelle mani dell’altro. Ciò ci fa sentire bene momentaneamente, perché evitiamo di sentire il buco: è come se lo avessimo colmato. Di fatto, non è così. Siamo nelle mani dell’altra persona. Prima o poi, il buco emergerà, la ferita si riattiverà. Altrettanto accade quando l’altro si fa agganciare da noi: ciò ci dà una falsa sicurezza, ci fa sentire che stiamo conducendo il gioco. In verità, esso può ribaltarsi da un momento all’altro, rivelando tutta la nostra impotenza.

Il gancio si manifesta in molti modi, ma di base consiste in un andare sull’altro, fuori da noi stessi, accondiscendendo alla tendenza dell’altro di fare altrettanto. Nessuno dei due sta al proprio posto.

.

Aspettative, pretese, proiezioni

Se riuscissimo a stare in ascolto del buco, esso ci rivelerebbe i nostri bisogni più essenziali. Con essi emergerebbe la responsabilità a soddisfarli in prima persona, autonomamente. Non si tratta di una autarchia sorda e insensibile al contatto, tutt’altro. Autonomia è far ricorso alle proprie forze e risorse. E’ anche poter avanzare proposte concrete all’altro, basate sul proprio sentire, prendendosi il rischio che l’altro possa accettare o meno di condividere un momento insieme.

Il dramma nasce quando, inconsapevoli del buco, ci aspettiamo che l’altro soddisfi dei bisogni che noi nemmeno sappiamo di avere. O che soddisfi falsi bisogni, legati all’ego, e dunque fonte di infelicità perché sconnessi da noi stessi, da chi siamo veramente.

.

Amore

Come uscire dal dramma? Una cosa è certa: non possiamo risolvere un problema con lo stesso tipo di pensiero che lo ha generato. Fintanto che restiamo confinati nell’ego, nella personalità, nulla di significativo accadrà. Cercare di capire i meccanismi con l’analisi mentale è per sua natura un atteggiamento perdente, che non produce cambiamenti apprezzabili. Altrettanto dicasi per quanto riguarda l’approccio comportamentale. Su cosa si basano i comportamenti? CHI c’è dietro ad essi, alle maschere, e perfino dietro al tentativo di capire?

Comprendere il meccanismo ha senso se è accompagnato da un processo di auto indagine, che ci faccia passare dallo specchio dell’altro allo specchio nostro interiore: la nostra consapevolezza.

La psicologia dei Buddha o psicologia dell’Essenza è la via maestra per intercettare i buchi, riuscire a stare con essi, e riempirli da dentro. E’ la via dell’Amore per se stessi, inteso non come un sentimento o una emozione, ma una qualità dell’Essere in grado di portare guarigione a quelle parti della personalità o ego rimaste indietro, che necessitano di venire reintegrate.

 

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

di Renata Rosa Dwija Ughini

Copyright 2023

Tutti i diritti riservati

::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

 

 

×