Viviamo nell’Era del risveglio spirituale. Un numero crescente di persone sente l’anelito ad allargare il proprio orizzonte di percezione, a cambiare stili di vita e ridefinire priorità, bisogni e relazioni. Lo sviluppo della consapevolezza può ora essere nutrito da un vasto numero di stimoli, che volendo sono alla portata di tutti. Si tratta di una cosa nuova nella storia spirituale dell’umanità su questo pianeta. Siamo inoltre beneficiati da vibrazioni elevate provenienti da altre dimensioni, con le quali stiamo imparando a interagire per il nostro massimo bene.
Sorgono allora spontanee delle domande. Dove stiamo andando? A che serve tutto ciò? Che cos’è il risveglio spirituale? A cosa ci porta?
Chiarire questi punti servirà forse a farci prendere consapevolezza del momento che stiamo vivendo. Servirà a comprendere quanto ne siamo coinvolti, e del perché siamo qui proprio ora.
con Renata e Asimo
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Risveglio spirituale: che cos’è?
Il risveglio spirituale è un insieme di fenomeni che comportano un cambiamento di percezione. L’individuo si sente chiamato a contattare realtà o aspetti di sé e dell’Universo, ai quali prima non dava importanza, o dei quali ignorava completamente l’esistenza.
Dapprima intuisce, e poi realizza pienamente, che la vita vera non è la piccola vita ristretta così come ce l’hanno insegnata. Non è la vita meschina dettata da abitudini e gesti meccanici. La vita vera si svolge in un altro ambito: quello dell’Essere, dell’unità, della presenza, della crescita. La vita vera è quel fiume sotterraneo silenzioso che scorre pieno d’energia, in unione con tutti gli esseri. E che finalmente può essere contattato, visto, esplorato, fino a essere riconosciuto come il fulcro, il SE’, il Divino. E’ completamente risvegliato chi ha conseguito l’illuminazione spirituale e percepisce, vive, interagisce da quello spazio.
Lo schiudersi di più dimensioni spirituali
Colui che è in un cammino di risveglio spirituale intuisce di vivere simultaneamente in più dimensioni di esistenza. Egli “sente” che è un essere multidimensionale. Avverte che il cammino stesso serve a estendere via via la consapevolezza alle molte, infinite, dimensioni che si intersecano e danno forma alla sua percezione.
Letteralmente, risveglio spirituale significa “risveglio dello spirito”. L’attenzione è posta sul senso spirituale dell’esistenza. Ciò attiva l’interesse e la capacità di vedere oltre le apparenze, e di aprire il cuore e la coscienza a far esperienza di una vita più piena e ricca di senso.
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Risveglio spirituale è svegliarsi dal sonno
Cosa significa risveglio? Il termine stesso indica che prima stavamo dormendo. Chi ha un’esperienza di risveglio lo comprende senz’altro: non puoi accorgerti che fino a un istante prima stavi dormendo, finché non ti svegli! Non è possibile che tu ti accorga di dormire, continuando a dormire.
Sembra una banalità, invece è un’evidenza importante da considerare, per comprendere che cos’è il risveglio spirituale, di che cosa si tratta. Ciò ti è utile per riconoscere dove sei, per renderti conto se ti stai risvegliando. Così da inquadrare nell’ottica giusta certi fenomeni, che altrimenti saresti portato a giudicare negativamente.
Rendersi conto del sonno
Quindi ricorda: quando incominci a renderti conto di quanto sia profondo il tuo sonno, vuol dire che ti stai risvegliando. Quando inizi a diventare consapevole di certe auto-limitazioni assurde, di certe cecità, e le lasci andare, è perché ti stai stiracchiando e stai uscendo dal sonno. Allorché incominci a imboccare con slancio la strada del tuo cambiamento, sei desto. Il timore di risvegliarsi e non accorgersene, è infondato, perché è proprio lo stato di risveglio che ti fa accorgere di te e che ti da la giusta misura di ciò che ti sta succedendo.
Sì, funziona proprio come quando ti svegli al mattino. Poco prima dormi, sei incosciente, non ti accorgi di te stesso, di ciò che accade, sei immerso nel sonno, e poco dopo sei sveglio. Un istante prima le tue funzioni vitali sono a riposo, vanno al minimo, e un istante dopo si attivano per permetterti di interagire col mondo. Sei passato dallo stato di sonno allo stato di veglia, dall’incoscienza alla coscienza.
Il risveglio spirituale è il passaggio dallo stato di sonno spirituale
allo stato di illuminazione spirituale.
Chi dorme?
Quale parte di noi dorme o dormiva? Di che tipo di sonno stiamo parlando?
E’ evidente che non si tratta del sonno fisico, ma di un sonno spirituale. Apparentemente si vive, apparentemente al mattino ci si sveglia e si affronta la giornata, si fa quel che si può e si “tira a campare”, ma la nostra vita non è completa. Lo si può vedere nell’insoddisfazione e nei problemi che affliggono la coscienza dormiente. Intanto che ci si muove appiattiti nel solito “tran tran”, la Vita Vera si sta svolgendo da un’altra parte. Finché si dorme non si sa dove sia. Sonno spirituale è oblio della Vita Vera. E’ vivere una vita solo apparente, svuotata però di energia e quindi priva di senso, di direzione e di gioia.
Lo stato di sonno spirituale fino a pochi decenni fa era considerato “normale”, accettato socialmente. Il risveglio accadeva a pochissimi, per alcuni si trattava di sprazzi di luce che presto si interrompevano per lasciar posto al sonno di sempre. I più dormivano sonni beati.
Ora le cose stano cambiando perché sempre più persone si stanno avvicinando al cammino di risveglio, anche grazie alla Nuova Energia e alla maturazione della coscienza collettiva.
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La sveglia
Il risveglio fisico che ti succede ogni mattina. Esso avviene o spontaneamente dopo che ti sei fatto una bella dormita, o in seguito allo squillo di una sveglia.
Allo stesso modo il risveglio spirituale può accadere spontaneamente quando l’anima è matura e ha trascorso diverso tempo nella condizione di sonno. Oppure può essere provocato da una sveglia. Per esempio, sopraggiunge un evento, esterno o interno a noi, che crea una discontinuità. Può essere un lutto, un brusco cambiamento, una malattia, un rovescio di fortuna, o anche un incontro. Può essere una nuova disponibilità a guardarsi dentro, accorgersi che qualcosa si accende e richiede attenzione…. Sono esempi di cesura, di nuovo inizio: sono sveglie di cui l’Universo, o se preferite il Divino, si serve per ridestarci dal sonno spirituale.
Suona il gong
Gurdjeff chiama la sveglia “shock addizionale”, altre tradizioni spirituali utilizzano la vibrazione del gong per indicare la coscienza che risveglia se stessa. L’antichissimo simbolo dell’OM raffigura 4 stati: la veglia, il sogno, il sonno profondo, e lo stato di risveglio spirituale o suprema realizzazione, che trascende i precedenti.
L’intensivo di illuminazione è una potente sveglia. Si tratta di un corso finalizzato a risvegliare la tua consapevolezza. Serve a farti addentrare nel tuo risveglio spirituale qualora tu sia già risvegliato o abbia già avuto esperienze o sintomi di risveglio.
Un sonno lungo molte vite può richiedere più sveglie. Non è raro oggigiorno incontrare persone che raccontando di sé e di come è cambiata la loro vita, riferiscono di più fatti concomitanti che hanno contribuito a risvegliare una nuova prospettiva con cui vedere le cose, un nuovo sentire, nuove attitudini. Chi si sta risvegliando è facilitato dalla sincronicità dell’esistenza. Scopre via via sempre più profondamente che nulla accade per caso, che tutto è governato da un disegno divino che conduce al massimo bene.
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Risveglio spirituale è risveglio della consapevolezza
Da quanto detto sinora, appare chiaro che per sonno spirituale si intende quello stato in cui dorme la nostra parte spirituale: la consapevolezza. Essa è la facoltà umana più elevata, quella in grado di farci evolvere, di liberarci e di farci cogliere un senso nell’essere qui sulla terra.
Il risveglio spirituale è il risveglio della consapevolezza. E’ l’auto-riconoscimento che sei un essere di luce, che sei Dio, e che tra te e Dio non c’è differenza, non c’è separazione. Questo auto-riconoscimento non è una semplice informazione, non è un’idea o una convinzione. La consapevolezza non è fatta di concetti presi a prestito, ma è qualcosa di assolutamente originale, di vivo e di unico. La consapevolezza non è fatta di pensieri, ma di verità. Quando la consapevolezza si risveglia, tu sai, perché finalmente percepisci, e ciò forma la tua stessa strada.
Il corso intensivo di illuminazione è chiamato anche “intensivo di consapevolezza” per indicare che l’intensificazione del lavoro di consapevolezza è la strada verso il risveglio. Per informazioni visita la pagina “Corsi e Date” con Renata e Asimo.
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Cambiamento della percezione
Il risveglio spirituale è un processo di cambiamento del modo di percepire se stessi e il mondo. Si comincia a vedere le cose da un’angolazione diversa. La prospettiva cambia perché mentre si dorme si considera con la mente, quando si è risvegliati si guarda con la consapevolezza.
Il livello limitato della mente
La mente nel suo gradino più basso, la mente condizionata, è un meccanismo automatico che va avanti per conto suo e ti tiene addormentato. La mente che mente ti fa credere che la tua vita possa scorrere felicemente senza di te, mentre tu dormi. E così nello stato di sonno spirituale alla guida della tua vita vi è una sorta di “pilota automatico” che non hai programmato tu. Dunque non sai dove ti sta portando e perché: ne derivano sofferenze di ogni tipo.
La mente condizionata è stata programmata da tutti tranne che da te: come puoi fidarti? Essa è stata programmata da genitori, avi, insegnanti, preti, figure influenti, società… Essa è il frutto di tutti i condizionamenti e le memorie di tutte le vite che hai vissuto nelle tue incarnazioni. La mente condizionata esige che tu permanga nello stato di sonno, perché sa bene che non appena ti svegli, non appena ci sei, si accende in te la tua facoltà più alta, la tua consapevolezza, l’unica in grado di fermare l’automatismo e rimettere le cose a posto.
Percezione condizionata
Nello stato di sonno i vari fenomeni appaiono casuali e sconnessi gli uni dagli altri. Tu tenti di capirli attraverso ciò che ti hanno insegnato gli altri e che credi sia frutto del tuo pensiero, invece non lo è. Tant’è vero che ogni conoscenza a cui puoi arrivare mentre sei addormentato è una conoscenza parziale, confusa e contraddittoria. Se fosse davvero farina del tuo sacco, non avresti tutta quella confusione, non saresti preda del dubbio, del conflitto, dell’ignoranza e della presunzione.
Un attimo prima credi di aver stabilito qualcosa di certo, un attimo dopo affermi esattamente il contrario e magari non te ne rendi neanche conto. Questo succede perché nello stato di sonno non percepisci le cose come realmente sono, ma attraverso la distorsione del condizionamento. Stai sognando, esattamente come quando dormi nel tuo letto. E’ evidente che il sogno -sia quello notturno che quello spirituale- non ha alcun valore di verità. Può contenere delle tracce di verità, che possono essere colte solo da una consapevolezza sveglia, ma non ha valore di verità oggettiva.
Chiarezza
Nello stato di risveglio tutto appare chiaro e connesso: c’è lucidità perché finalmente ci sei, sei presente. La consapevolezza è il tuo nucleo divino, e quando è desta è in grado di unificare i fenomeni, collocare ogni cosa al suo posto e nel giusto rapporto con tutto il resto. Sei finalmente in grado di percepire dal tuo centro. La vera conoscenza è la visione consapevole e integrata, che avviene ad un piano superiore rispetto a quello in cui dormivi.
“Ubi maior, minor cessat”: laddove la consapevolezza è risvegliata, cessa la mente in quanto interferenza. La mente sopravvive come struttura funzionale alla vita sulla terra, ma non spadroneggia più su di te. La mente risvegliata impara a servirti, apprende dalla consapevolezza. E’ ciò che si intende parlando di “mente amica”, ed è ciò che nel Buddhismo Tibetano si intende col termine “chiara mente”.
La mente si piega a servire
Con il risveglio spirituale ha inizio un processo di addestramento della mente. Essa viene riprogrammata a partire da ciò che si è realizzato con la consapevolezza. Il vecchio programma, fatto di schemi ripetitivi e frammentari, viene via via lasciato andare a livelli sempre più profondi. Viene cancellato e sostituito col nuovo, che utilizza alcune delle forme precedenti, arricchite però di una funzione e di un significato completamente diverso. E’ ciò che si intende quando si dice che un individuo che ha conseguito l’illuminazione spirituale usa la personalità. Non modifica se stesso, non ce n’è bisogno. Il “trucco” del cambiamento positivo è tutto nella consapevolezza. Più ti risvegli a te stesso, più sei in grado di utilizzare nel modo migliore ciò che già hai.
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Aspetti bio-evolutivi del risveglio spirituale
E’ ormai noto a tutti, e la scienza stessa l’ha dimostrato, che l’essere umano ordinariamente utilizza solo una minima parte del proprio cervello. Vi sono intere aree del sistema nervoso centrale che giacciono nell’oblìo. Con tutti i progressi che la scienza ha fatto negli ultimi decenni, non sappiamo nemmeno a cosa serve tutta quella materia grigia inutilizzata.
Il potenziale insito in noi
Possibile che madre Natura abbia creato qualcosa di inutile? Che ci abbia dotati di una testa grande e pesante da portare in giro, che serve a ben poco? Abbiamo ormai esplorato ogni angolo del mondo, siamo pronti a lanciarci nello spazio a sbarcare su nuovi pianeti, e non siamo in grado sinora di esplorare i misteri del cervello umano, del DNA, del corredo di nascita di cui siamo dotati e che indubbiamente contiene strumenti ancora sconosciuti.
Contributo delle neuro scienze
In tempi recenti le neuroscienze hanno fatto passi da gigante e molto è stato messo in luce da discipline di confine tra scienza e spiritualità. Il legame tra materia ed energia è noto ed è alla base di molti studi e scoperte. La fisica quantistica sta convincendo anche i più scettici, mostrando collegamenti impensabili fino a pochi anni fa.
Il Maestro Sri Bhagavan ha messo in luce che l’illuminazione spirituale è un fenomeno neuro-biologico. Il risveglio spirituale è un processo in cui la chimica del cervello cambia. Le aree preposte all’attività mentale condizionata vengono progressivamente disattivate. Nello stesso tempo vengono attivate zone del cervello prima dormienti, preposte alle qualità della consapevolezza e dell’unità.
Alcuni ricercatori spirituali hanno misurato con macchine il livello di energia e le frequenze nervose di individui risvegliati e non, evidenziandone la differenza. I risvegliati hanno livelli più alti di vibrazione, per la prima volta ciò è misurabile.
Totalità
Il risveglio spirituale dunque coinvolge tutto il nostro essere, a partire dalla fisicità. E’ importante saperlo e ricordarsene. Il termine “risveglio spirituale” non deve trarci in inganno e generare false idee, come se si trattasse di qualcosa di metafisico, che accade chissà dove. Esso riguarda tutti gli aspetti dell’Essere: corporeo, emotivo, mentale e spirituale. La consapevolezza li include tutti, li unifica tutti. Il risveglio spirituale accade mentre sei nel corpo, sei qui.
Risvegliarsi è incominciare a interessarsi a se stessi in modo nuovo. E’ utilizzare i bagliori della consapevolezza che sorge per addentrarsi in se stessi e conoscersi sempre più a fondo e sempre più direttamente. Risvegliarsi è diventare ricercatori del vero, esploratori che si dirigono verso la sorgente del proprio potenziale. E’ esercitare il proprio diritto di nascita ad appropriarci di ciò che è nostro: noi stessi nella nostra totalità. Conoscere il corredo bio-energetico di cui ci ha dotati il Divino, è il minimo che dobbiamo a noi stessi per essere qui.
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Esperienze di risveglio spirituale e risveglio pieno
Da ciò che si è detto, emerge una domanda: il risveglio spirituale è qualcosa di graduale o no? Ci sono diversi livelli di risveglio?
Si è accennato alla possibilità di avere sprazzi di risveglio: può succedere. Sono squarci di cielo in mezzo alle nuvole, momenti in cui la tua consapevolezza si accende e sei vigile, presente. Ti senti vivo, la tua esperienza è completa, sei intuitivo, ti senti pieno, oppure irradi una qualità essenziale: gioia, amore, pace…. Sei connesso a tutti gli esseri viventi, percepisci unità.
Queste aperture si possono avere per esempio in presenza di un Maestro risvegliato, dinnanzi a un panorama naturale, durante un corso di crescita personale…. O semplicemente in seguito a un allineamento interiore, che talvolta può accadere senza che lo si sia provocato intenzionalmente.
Primi cenni di risveglio spirituale
Oggigiorno poi vi è in atto un risveglio spirituale globale, facilitato dalla Nuova Energia, che coinvolge un numero sempre maggiore di anime, pronte per questo salto. Esse si sono incarnate in questo tempo proprio per beneficiare della congiunzione cosmica favorevole al risveglio della consapevolezza. E così dalle loro testimonianze è emerso quali sono i sintomi del risveglio spirituale, ossia cosa succede a chi si sta risvegliando. Ne parleremo in un prossimo articolo.
Ma sono queste aperture il risveglio? Esse sono l’inizio del risveglio.
Come quando sei a letto e ti svegli, sei libero di riaddormentarti e continuare il sonno beato, oppure di nutrire lo stato di veglia, alzarti, aprire bene gli occhi…. In seguito ad una esperienza di illuminazione spirituale, sta a te procedere nella direzione di quello spazio che si è mostrato. Sta a te valorizzarlo, farne tesoro; sta a te farti largo e ampliare via via quello squarcio di cielo, finché esso prevale sulle nuvole.
Intento di evolvere
Come fare? Perseguendo il risveglio spirituale con intento. Ciò significa andare verso tutto ciò che nutre e sostiene la tua consapevolezza. Per esempio, puoi ricorrere a più sveglie per evitare di riaddormentarti. Lavoro su di te, meditazioni, percorsi di consapevolezza, sono tutti espedienti che ti preparano al risveglio completo. Esso non può essere provocato direttamente, ma può essere favorito indirettamente esercitando la consapevolezza. Essa funziona come ogni altra facoltà o organo umano: se la usi si sviluppa, altrimenti si atrofizza. Dipende da te. La consapevolezza serve a liberarti, è quella la sua funzione. Il percorso dagli sprazzi di risveglio al risveglio pieno è un itinerario di liberazione grazie alla consapevolezza.
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Il risveglio spirituale: un processo
Sia che accada improvvisamente, sia che accada gradualmente, il risveglio è un processo. Se una parte di te rimane indietro, la tua consapevolezza risvegliata te lo fa notare e per avanzare nel processo ci dovrai lavorare sopra. Il risveglio porta alla luce gli aspetti di te non ancora guariti o chiariti. Affinché tu possa conoscerli e realizzare il tuo pieno potenziale in armonia col flusso dell’esistenza e con ciò che l’Assoluto ha in serbo per te. Il risveglio è pieno quando tu risiedi stabilmente nella tua consapevolezza e non hai ricadute nel vecchio modo di pensare, di sentire, di agire.
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Apertura del cuore
una tappa importante è l’apertura del cuore, senza la quale è impossibile stabilizzarsi nella nuova condizione. Essa è facilitata da:
- *pulizia del passato, guarigione del bambino interiore . E’ il fulcro del passaggio dall’amore condizionato all‘amore incondizionato, è l’inizio dell’amore per se stessi e della comprensione del cuore
- *accettazione : è il lavoro sul SI’ sentito
- *pulizia emotiva : è il lavoro sulle relazioni
- *attivazioni energetiche: il cuore è una porta ed è beneficiato da lavori di apertura energetica
- *presenza e guida di un Maestro
Il cuore si apre quando i primi tre chakras sono ripuliti, almeno grossolanamente. Il cuore aperto è la base del corretto discernimento del Vero, come anche del lavoro di trasformazione attraverso l’accettazione di sé.
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Risveglio spirituale: attivazioni di Luce e impegno personale
Possiamo oggi risvegliarci più velocemente e facilmente che in passato? Dobbiamo credere alle attivazioni di Luce che piovono su di noi e che ci portano al risveglio?
A dispetto della moda New Age che ci vorrebbe tutti già illuminati, o perlomeno già attivati dalla Nuova Energia e quindi pronti per spiccare il volo nella spiritualità, nei fatti le cose sono un po’ diverse.
La vera Ricerca è la Ricerca del Vero
Molti ne hanno sentito parlare, sicuramente hanno letto libri e si sono informati, magari hanno fatto qualche pratica o hanno partecipato a qualche evento… Ma pochi approfondiscono dedicando la propria vita alla ricerca spirituale, al lavoro su di sé. Pochi vi investono tutta quanta la propria energia, facendo della ricerca spirituale la ragione di vita e quindi entrandovi in modo esperienziale.
Che vuol dire questo? Forse che i messaggi New Age si sono sbagliati? Forse che i Maestri che hanno profetizzato tutta l’umanità risvegliata entro pochi anni, hanno preso un abbaglio? Siamo o non siamo tutti attivati alla Nuova Energia, che dovrebbe facilitarci il lavoro di scoprire chi siamo e qual è il nostro compito qui?
Facilitazioni, non scorciatoie
Abbiamo ricevuto svariate conferme sul valore e sulla verità dell’inizio dell’era del Satya Yuga. Non dobbiamo dubitarne. Il punto è che, per quante attivazioni luminose possiamo ricevere per il semplice fatto che viviamo in questa Era, l’individuo si trova a dover fare necessariamente dei passi in base al livello in cui è. Ciò per evolvere la sua consapevolezza individuale, per maturare, per conseguire quella saggezza che è frutto di un intenso cammino d’anima che si è sviluppato in tante vite. Ci sono passaggi evolutivi che non possono essere bypassati.
Le attivazioni di Luce e di Energia che piovono su tutti noi ad ogni portale, e che indubbiamente vengono percepite per la loro portata e i benefici, non hanno il compito di sostituire il lavoro su di sé, che è qualcosa di individuale. L’innalzamento del livello di vibrazione, che dovrà portarci tutti a realizzare la coscienza di quinta dimensione, è risultato della co-creazione, dell’unione dell’intervento divino e del lavoro spirituale umano e individuale, che crescono insieme e insieme si completano.
Luci e ombre
Molti spiriti sensibili e ricettivi hanno intuito il movimento di cambiamento spirituale in atto. Si sono messi in viaggio sentendo il richiamo a una vita più vera, più autentica e più in sintonia col Sé. Sicuramente costoro sono enormemente facilitati rispetto a chi ha iniziato a lavorare su di sé decenni or sono. Oggigiorno c’è più energia, c’è più luce, ci sono più opportunità. Nondimeno, rispondere a un richiamo con entusiasmo, sull’onda dell’intuizione o di un feeling positivo, è solo l’inizio.
La nuova energia sta chiamando molti a sé, risvegliarsi è più facile che in passato. Ma la mente attuale dell’essere umano è molto condizionata, anzi è sofisticata. Non lascia andare facilmente la presa, non si piega facilmente a collaborare col Sé divino.
Pericoli
Siamo tutti condizionati ad avere un “atteggiamento da supermercato” verso qualunque esperienza, comprese quelle spirituali: mordi e fuggi. Siamo molto esigenti, vogliamo tutto e subito… Così, sull’onda del richiamo della nuova energia, è facile cadere nell’illusione di ottenere il risveglio spirituale con estrema facilità. Si tende a scambiare la velocizzazione dei tempi attuali per disimpegno o superficialità. Insomma, le insidie della mente sono tante, e tornano a ostacolarci soprattutto quando abbiamo la sensazione di essere a buon punto. Di conseguenza tendiamo a sederci su quanto crediamo di aver conseguito.
Teniamo conto di tutto ciò. E’ naturale entusiasmarsi quando si hanno esperienze di risveglio, di picco, o sintomi di risveglio. Ma occorre stare altrettanto attenti a non scivolare di nuovo nel sonno, abbagliati dalla trappola dell’ego, che vorrebbe “tutto e subito” e che magari si attacca all’esperienza di apertura nel tentativo -vano e deludente- di riprodurla a comando per auto-vantarsene.
L’insegnamento di Gurdjeff
Gurdjeff era solito far notare ai suoi discepoli uno dei tranelli più sofisticati della mente. Esso consiste nel crearti il sogno di essere sveglio, quando in realtà stai ancora dormendo…..
La consapevolezza è la sveglia migliore di cui possiamo dotarci
per evitare di ricadere addormentati.
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L’intensivo di illuminazione o intensivo di consapevolezza con Renata e Asimo
L’intensivo di illuminazione è un ritiro di 3 giorni che ti consente di:
- riferire le tue esperienze di risveglio spirituale alla dimensione “Io sono”, dunque appropriartene in modo corretto, lasciando andare le distorsioni dell’ego;
- comprendere cos’è il risveglio spirituale per te, farne esperienza diretta scoprendo CHI SEI nella tua vera essenza;
- acquisire semplici e potenti strumenti per sostenere il tuo risveglio spirituale.
CONTATTACI per informazioni sul corso
di Renata Rosa Ughini
Renata e Asimo © by channelhealing
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