GUARIGIONE QUANTICA

AUTOGUARIGIONE

Che cos’è la guarigione quantica? In senso generale, si tratta di un’insieme di tecniche di autoguarigione, di auto aiuto, per il miglioramento dello stato di salute, il riequilibrio energetico e il benessere di corpo mente e anima, basate sul principio dell’unione tra materia ed energia, e dunque sulla possibilità di influire positivamente sul corpo fisico grazie all’osservazione, alla presenza, alla consapevolezza.

Nota Bene: Copyright di Renata Rosa Ughini. Questa pagina l’ho scritta io senza copiare da nessuno. VIETATO copincollare o stralciare testo o parti di testo senza l’autorizzazione esplicita dell’autrice. Questo sito è protetto da Copyscape. Ogni abuso verrà subito individuato e segnalato alle autorità competenti.

Recentemente molti ricercatori spirituali e operatori di luce si sono occupati del collegamento tra le tecniche di autoguarigione e le moderne scoperte della fisica quantistica e della meccanica quantistica. E’ la prima volta, nella storia dell’umanità, che la connessione tra materia ed energia viene dimostrata scientificamente e empiricamente, in modo facile e comprensibile a tutti, e che quindi anche fenomeni prima considerati inspiegabili, strani o miracolosi, possono ora essere compresi e accettati come possibili, alla luce delle nuove acquisizioni della scienza quantica.

Molto ancora c’è da spiegare e dimostrare, i collegamenti tra scienza e spiritualità sono ancora agli inizi, ma certamente una nuova finestra si è aperta, su un mondo nuovo e vasto, i cui sviluppi vedremo certamente nei prossimi decenni. Scienza e spiritualità si possono incontrare, hanno già trovato dei punti di contatto proprio con l’avvento della fisica quantistica: lo studio delle particelle subatomiche ha messo in discussione i concetti di spazio tempo e sta rifondando la concezione della materia e dell’energia, che appaiono ormai unite, come due aspetti di una sola realtà. Parallelamente, la spiritualità della nuova era, con la diffusione dell’olismo, delle tecniche di guarigione spirituale, e col risvegliarsi di molti alla conoscenza di sé, ha rotto il modello tradizionale di separazione tra corpo e anima, andando oltre, verso l’unità. Essere su un percorso di consapevolezza vuol dire occuparsi di corpo mente spirito, sperimentare che molti disagi fisici possono essere risolti lavorando sul piano psichico, emotivo, esistenziale. E viceversa, muovendo la bioenergia del corpo, ci si apre ad accedere a spazi interiori e a guarire le ferite dell’anima.

Vediamo insieme quali sono le basi scientifiche delle nuove scoperte della fisica quantistica e della meccanica quantistica, quali i collegamenti col campo dell’autoguarigione, e gli sviluppi possibili per chi ha intrapreso un percorso di consapevolezza.

.

Channel Healing Energy Training

Un percorso completo di autoguarigione

 

 

Guarigione quantica è autoguarigione

Il termine quantico è stato coniato dalla scienza moderna e più precisamente dalla fisica quantistica, per definire il nucleo della materia e la sua natura.

Il termine quantico indica:

  • l’infinitamente piccolo, la più piccola quantità ad oggi osservabile, laddove i confini tra materia ed energia risultano labili
  • un cambiamento intenso e significativo
  • un grande risultato determinato da qualcosa di molto piccolo

Guarigione quantica è il lavoro che pratichi su di te come maestro di te stesso, guaritore di te stesso, scienziato di te stesso, medico di te stesso, nel momento in cui vivi il tuo corpo e la tua energia come un grande laboratorio e tu sei, in quanto osservatore, l’artefice dei cambiamenti che vi accadono. Addentrandoci nelle basi della guarigione quantica, scopriremo insieme che il guaritore è il guarito. Non può essere diversamente.

 

EBOOK  “AUTOGUARIGIONE QUANTICA”

CLICCA QUI

 

Fisica quantistica: basi scientifiche

L’esperimento più bello

La base di tale approccio è l’esperimento della doppia fenditura, chiamato anche esperimento di interferenza di elettroni singoli, già ipotizzato nei primi anni del secolo scorso da più di un ricercatore, e poi concretamente realizzato nel 1974 dai tre fisici italiani Pier Giorgio Merli, Gian Franco Missiroli e Giulio Pozzi.

Fu poi denominato “l’esperimento più bello della fisica” in seguito al sondaggio effettuato nel 2002 dalla rivista statunitense Physics World.

Potete vederlo su youtube in un simpatico filmato di animazione a questo link, dove è illustrato in modo chiaro e facilmente comprensibile anche a chi non ha basi di fisica e matematica. Perciò non ci addentriamo qui a spiegarlo in dettaglio.

https://www.youtube.com/watch?v=LXf35olSYcw

L’esperimento mette in luce il comportamento di quattro differenti elementi, fatti passare attraverso due fessure: palline, onde sull’acqua, luce, elettroni. Di ciascuno si vede la forma o traccia lasciata su un pannello posto ad una certa distanza oltre le due fessure.

Le palline da tennis (particelle materiali) e le onde d’acqua evidenziano comportamenti assai diversi, le prime creando due sole strisce sulla lastra posizionata di fronte alle fenditure, le seconde creando invece molte strisce.

La luce si comporta in modo simile all’acqua.

La vera sorpresa si ha nell’ultima fase dell’esperimento, in cui vengono sparati elettroni attraverso le fenditure: essi si comportano in parte come particelle materiali (Palline) con una posizione ben definita nello spazio, in parte come onde (energia o luce) ossia come unità estese. Ciò si conferma anche facendo passare un solo elettrone alla volta attraverso le fessure. Un fatto sorprendente, poiché nessun oggetto materiale ha mai avuto un comportamento del genere. E’ come se l’elettrone evidenziasse di essere sia una particella materiale, sia un’onda di energia.

Non solo, si è andati oltre: si è visto che l’osservazione è in grado di interferire con la traiettoria degli elettroni. A seconda della presenza o meno di un essere umano che osserva l’esperimento, l’elettrone può comportarsi come particella o come onda. Osservato, si comporta da particella, come se fosse cosciente che lo stanno osservando! Se invece non c’è nessuno, l’elettrone si comporta come onda.

Si è anche provato a introdurre l’osservazione umana da un certo punto dell’esperimento in poi: all’inizio, lo scienziato teneva gli occhi chiusi, e da quando l’elettrone aveva varcato le due fessure, apriva gli occhi. Vi sorprenderà sapere che nella prima parte, l’elettrone si comportava come onda, nella seconda come particella, riconfigurandosi in base alla presenza dell’operatore.

Si è visto inoltre che con osservatori diversi si ottenevano traiettorie diverse degli elettroni. Gli sviluppi di questa gamma di esperimenti sono tutt’ora in corso, e stanno mobilitando un gran numero di scienziati.
.

Quesiti e riflessioni

A questo punto sorgono molte domande, alcune di carattere prettamente scientifico (e vi rimando per queste alla lettura di ottimi siti e libri specializzati in fisica quantistica e in meccanica quantistica). Altre di natura spirituale, e sono quelle che ci interessano in questo contesto.

  • Esiste un confine o una differenza tra materia ed energia? E se sì, quale?
  • Qual è e cos’è la qualità insita nell’essere umano, nella sua osservazione, tanto potente da incidere sulla realtà, dato che con la sola osservazione riesce a mutare l’andamento della particella-onda?
  • Che cos’è il tempo? Si può dire che esista, dato che l’elettrone se osservato ha repentinamente cambiato la sua “natura”, da onda a particella, quasi non esistendo più nella forma precedente?

E’ evidente che l’osservazione influenza il risultato. L’osservatore influenza il risultato.

Forse è questa la spiegazione di eventi “strani” accaduti già a un considerevole numero di persone; per esempio, esami clinici del sangue fatti allo stesso paziente nello stesso momento da tecnici di laboratorio diversi, hanno prodotto risultati diversi.

Molti altri fenomeni trovano spiegazione grazie a questa scoperta della meccanica quantistica.

Vedremo nei prossimi paragrafi e in altri articoli le conseguenze e implicazioni che tutto ciò ha per la guarigione quantica.

.

La materia secondo la fisica quantistica

Andando a fondo nella struttura della materia, la scienza è andata oltre al modello che probabilmente avete imparato a scuola, secondo il quale la base della materia è l’atomo, costituito da un nucleo contenente protoni e neutroni, attorno al quale c’è un grande spazio vuoto in cui gravitano gli elettroni, e che il vario assemblarsi degli atomi determina gli oggetti così come li vediamo e li tocchiamo.

Già la teoria della relatività di Einstein dice che l’energia può trasformarsi in materia, e viceversa, secondo la famosa equazione e=mc2. Dunque non si può più fare affidamento su un modello statico di materia; in altre parola, NON ESISTE la materia così come la vecchia fisica atomica ce l’ha descritta.

Di qui la meccanica quantistica è andata avanti. Heisenberg scoprì il principio di inteterminazione: le più piccole “particelle” della materia (che come abbiamo visto si possono comportare sia come particelle che come onde) possiedono una natura assolutamente fluttuante e imprevedibile.

Nel vuoto questa incertezza si manifesta sotto forma di piccole fluttuazioni energetiche che vanno e vengono senza sosta e che in parte si convertono in entità materiali.

Lo spazio vuoto non è affatto vuoto: appare tale solo perché la creazione e la distruzione incessante di particelle si verifica in esso su intervalli temporali brevissimi e tali comunque da non lasciare allo sperimentatore il tempo materiale per la loro rilevazione.

La materia si genera a partire dall’energia sotto forma di particella e antiparticella (ad esempio elettrone e positone insieme) dalla vita brevissima: per tale motivo esse vengono chiamate “virtuali”. Le particelle virtuali in quel brevissimo intervallo di tempo potrebbero diventare reali se attivate da una fonte di energia. La loro “esistenza” non è misurabile o fotografabile, ma se ne sono misurati gli effetti sugli elettroni, ossia sulle particelle osservabili.

E’ stato inoltre dimostrato che più una particella è leggera e sottile, più ha vita lunga; viceversa, più è pesante e grossa, più ha vita breve, scompare subito.

L’unità materiale più piccola, l’elettrone, non si può definire materiale, in quanto è un impulso elettrico il cui comportamento non è prevedibile, e che viene in essere in uno spazio apparentemente vuoto.

Dunque è stato chiamato “quanta”, per indicare qualcosa che non segue un corso lineare e consequenziale, ma fa un balzo da una dimensione a un’altra: dal non manifesto al manifesto. La materia appare e scompare continuamente, ma lo fa così velocemente che non ce ne accorgiamo. Non ci rendiamo conto di quando scompare perché prima che ciò accada, prima che notiamo la sua assenza, un’altra particella ha già preso il posto della precedente, ma, per via delle particelle virtuali, qualcosa è impercettibilmente cambiato. Le apparizioni si susseguono con una tale velocità da darci l’illusione della materia come di qualcosa di stabile, di formato. E’ qualcosa di simile al gioco enigmistico “cosa cambia?” in cui voi dovete scoprire le differenze tra due vignette apparentemente identiche.

La fisica quantistica ha soppiantato il vecchio modello statico di struttura della materia, scoprendo che essa è qualcosa di dinamico, in un cambiamento continuo e assai più veloce di quanto si riesca a immaginare o a cogliere.

Le parole di Osho:

“Questa è la differenza fondamentale tra materia e consapevolezza. Gli alberi esistono, ma se non esiste un essere consapevole, essi non possono esser resi noti. Per esser rivelati, hanno bisogno della consapevolezza di qualcuno. Un bambino va a giocare vicino all’albero, e all’improvviso esso viene rivelato. Intorno a lui tutto ha acquistato vitalità. Più profonda è la tua consapevolezza, più profondamente riveli l’esistenza.” – Osho –

.

Che cos’è l’energia

È difficile concepire che il mondo in cui viviamo così come il corpo umano siano energia, perché ci appaiono solidi, più o meno compatti, con un peso e una massa. Ma come è stato dimostrato, se ne osserviamo la natura costituente fin nel minimo dettaglio, non troveremo nessuna materia, ma solo energia a diversi gradi di densità.

Sin da millenni i mistici e gli antichi veggenti sono arrivati alla medesima conoscenza attraverso la meditazione, mostrando attraverso i loro insegnamenti e poemi che l’universo è un movimento di pura energia, ma sono stati giudicati dagli scienziati e naturalmente dalla gente comune come folli, o persone non di questo mondo, senza i piedi per terra, o si pensava che usassero un linguaggio simbolico, quando dicevano per esempio che il mondo è un’illusione.

Ora la scienza stessa afferma che non esiste niente che sia solido o prevedibile, e che quella che chiamiamo materia in verità è qualcosa che continuamente scaturisce dall’energia.

Di conseguenza, è il momento di riconsiderare che cos’è l’anima, che cos’è il corpo e quale rapporto intercorra tra essi. Una vecchia credenza presente in molte tradizioni religiose e sistemi morali, li vede come come due realtà separate, opposte o contrastanti, e senza nessuna relazione o punto in comune tra di loro. Ciò ricalca il vecchio modello dell’Universo, in cui materia ed energia erano viste come cose separate, rispondenti a leggi diverse.

Alla luce delle nuove scoperte della scienza quantica, non si può più ignorare che il corpo fisico non è ciò che sembra, che la cosiddetta materia che lo costituisce è, in realtà, non solo connessa all’energia, ma è essa stessa energia, in continuo movimento.

Si percepisce il corpo fisico come qualcosa di materiale, di denso, solo per il fatto che si tratta di energia con una frequenza più lenta, più bassa, rispetto a realtà considerate “immateriali” come i corpi sottili o l’anima.

  • Che cosa allora è fisico? Che cosa è spirituale?
  • C’è qualcosa che è solo materiale e qualcosa che è solo spirituale?
  • Si può ancora fare una distinzione tra materiale e spirituale?

Quando i Maestri spirituali esortano a calare lo spirito nella materia, a procedere verso l’Unità, a risvegliarsi stando però nel mondo, ci indicano che materia e spirito non solo sono connessi, ma che la realizzazione sta nel fare esperienza diretta di tale unione.

Curare il corpo e curare l’anima allora sono due facce della stessa medaglia, e la guarigione quantica li considera entrambe, uniti.

.

Campo energetico unificato ed evoluzione

Il processo evolutivo che ha visto la formazione dei corpi viventi e del corpo umano così come lo conosciamo ora, è stato lungo e meraviglioso.

Se alla luce della scienza quantica guardiamo alla teoria evoluzionistica per quanto riguarda lo sviluppo delle specie attraverso le ere, appare chiaro che i piccoli e veloci cambiamenti che in ogni momento muovono dall’energia alla materia, hanno accompagnato il continuo miglioramento dei corpi fisici degli esseri viventi, compreso l’uomo, che hanno così beneficiato di un veicolo sempre più idoneo alle esigenze della vita.

Da organismi monocellulari ad organismi multicellulari, la vita si è andata via via organizzando in modo sempre più complesso, e sta continuando a farlo, anche se come esseri umani non ce ne rendiamo conto, perché i cambiamenti sono troppo veloci, sottili e minuscoli mentre accadono sotto i nostri stessi occhi incessantemente.

L’Universo nel suo movimento evolutivo è pervaso da un’energia o intelligenza intrinseca, che muove la vita nella direzione ottimale.

La fisica quantistica ha definito “Campo energetico unificato” o campo quantico, la forza unificatrice che anima ed accomuna ogni manifestazione nell’Universo.

Come potrebbe la materia, e di conseguenza il corpo umano, esistere senza uno spirito che infonde energia vitale? Anche il semplice movimento sulla terra avviene se c’è una fonte di energia che glielo permette. Nel corpo umano tale fonte è l’anima.

.

L’anima nel corpo

L’anima e il corpo non sono due entità separate e contrapposte, in quanto l’una risiede nell’altro per poter vivere e fare esperienza della vita nella dimensione in cui si trova, che è quella cosiddetta materiale.

Come la materia scaturisce dall’energia, altrettanto il corpo umano è emanazione dell’anima.

All’atto del concepimento l’anima umana inizia il suo processo di incarnazione. Il corpo si forma al fine di poterla ospitare e permetterle di fare esperienza nella dimensione terrena.

Ma mano che per l’anima cresce la necessità di evolvere facendo esperienze nuove, aumenta anche l’articolazione del corpo umano nel fornire gli organi che le permettano di farle.

Ogni organo del corpo umano ha una funzione non solo fisiologica, ma anche energetica.

Per esempio, il sistema nervoso riceve gli stimoli e le impressioni provenienti dai cinque sensi, e li elabora trasmettendo a sua volta impulsi che sono alla base del funzionamento della psiche, dell’intelletto, della memoria.

Ogni esperienza che facciamo a livello spirituale si ripercuote sul corpo fisico, e viceversa possiamo grazie al sistema nervoso diventare sensibili anche di quello che avviene nella sfera interiore.

La gioia è una qualità spirituale, così come lo è l’amore. Quando l’anima è pervasa da queste qualità, il corpo si plasma di conseguenza, diventando morbido, ricettivo, avvolgente. In assenza di tensioni o contrazioni, diventa leggero al punto che possiamo percepirlo principalmente perché sappiamo che è li, e perché siamo pervasi dal benessere, dall’espansione e dal sentimento che li provoca. Vi sarà capitato di ammirare una persona per la sua bellezza anche se il suo viso e il suo corpo non hanno niente a che fare con i canoni estetici: la vedete bella per ciò che irradia, perché il suo fisico si è trasfigurato grazie al “valore aggiunto” di ciò che emana da dentro. Al contrario, appare brutta una persona con sguardo spento, poca vitalità, tono d’umore basso, anche se ha un corpo e un viso considerati “belli” secondo i canoni comuni. Come si vede, che sia il corpo a scaturire dalla dimensione interiore, è sotto gli occhi di tutti. Eppure, nonostante tale evidenza, c’è ancora chi si ostina a “curare” il corpo fisico come se si trattasse di un oggetto, di un “pezzo” di carne o di materia, agendo dall’esterno verso l’interno, e magari facendo anche previsioni (le famigerate “prognosi”) su come andranno le cose…

Il corpo che appare solido è governato da forze energetiche invisibili che permeano la sua realtà sottile. Esso è il veicolo espressivo di fenomeni generati dall’anelito dell’anima di dispiegare il suo potenziale ed autoriconoscersi nella creazione di sé e del suo mondo. Tale è la ragione che l’ha spinta ad incarnarsi.

Inizialmente l’anima è incosciente della propria natura: possiede l’energia, ha un potenziale suo proprio, ma non ne è consapevole. Pensate ad un neonato: non gli manca niente, è pura energia, è perfetto, è amore e bellezza, ma ha bisogno di crescere e sperimentare per sviluppare coscienza, per diventare autoconsapevole. Crescita è armonico accrescimento del corpo fisico dietro la spinta dell’anima. L’esperienza terrena consente all’anima di evolvere nella consapevolezza.

A tal fine, l’anima fa esperienza di tutto ciò che essa non è, in processo esplorativo ad esclusione.

.

La malattia è dell’anima

Tale percorso accade attraverso l’identificazione con l’ego, una struttura psichica costituitasi per permetterle sia di sopravvivere nella dimensione terrestre, sia di poter interagire con i suoi simili. Ciò è la ragione principale della sofferenza psicologica dell’essere umano, che fintantoché non è autoconsapevole si ritrova con un’anima sconosciuta a lui stesso, un corpo che non sa come gestire perché non ne conosce l’origine, e un’ego mendace che è il suo unico punto di riferimento.

Dunque la falsa idea che corpo e anima siano separati e in conflitto, nasce dalla mancata conoscenza diretta dell’anima. Se ho solo un concetto di ciò che l’anima è, ma non l’ho mai sperimentata, l’ho solo immaginata, essa rientra per il momento nella sfera dell’ego, di ciò che la mente crede e finge, pertanto inevitabilmente è qualcosa di scollegato dal corpo fisico, che è la base delle mie esperienze ed il campo delle manifestazioni dell’anima.

La malattia dell’anima si può quindi individuare nell’inconsapevolezza di se stessa.

Le sofferenze che l’essere umano sperimenta non sono confinate alla sfera psicologica, ma si riversano anche sul corpo. Le patologie fisiche sono il risultato di una scorretta percezione della realtà. Ciò che chiamiamo somatizzazione è un’interferenza dell’ego nel percorso naturale dell’anima.

Pensate all’esperimento delle particelle-onda, pensate al continuo e imprevedibile manifestarsi della materia in base alle tendenze che l’energia vi imprime. Sarà facile dedurre che nella mia psiche e nel mio corpo fisico prende vita ciò a cui do energia. Ogni istante qualcosa può passare dal non manifesto al manifesto, ogni istante l’intelligenza invisibile dell’universo si sta riversando nel mio corpo fisico, ed è ciò che ne costituisce la “materia”. Il percorso che prenderà non si può prevedere a priori, ma dipende da me, dal livello di energia e di consapevolezza che saprò imprimervi.

Nota: Il percorso di autoguarigione quantica qui proposto può presentare punti in comune con altri metodi denominati “guarigione quantica” o “autoguarigione quantica”, come quello di Kinslow o altri, ma non ne è la derivazione, in quanto è stato sviluppato in totale autonomia e il titolo fa riferimento ai principi scientifici su cui è fondato, non a un marchio registrato che ne definisce i termini.

.

di Renata Rosa Ughini e Asimo Caliò Roberto

Copyright 2016 – tutti i diritti riservati –

……………………………………………………..

Lo sviluppo pratico dei concetti fin qui esposti:

Channel Healing Energy Training

 ………………………………………………….

Approfondimenti:

Ogni sintomo è un messaggio

Memorie cellulari: biologia e guarigione

………………………………………………………………..

×