> La Sostenibile presenza dell'essere
a

infanzia e condizionamenti
Questo ritiro è adatto a chi ha fame e sete di sapere chi è, di conoscere se stesso da vicino, da molto vicino, di unirsi a sé, per essere se stesso.

Forse dopo un certo numero di esperienze nel campo spirituale, dopo corsi, pratiche, apprendimenti, c'è in te questa semplicissima e apparente-mente assurda domanda -E allora?- , hai imparato l'uso delle energie, le tecniche di guarigione, ecc..., ma poi?
Cosa va oltre tutto questo? Cosa, o meglio, chi c'era prima di tutto questo, chi ha fatto tutte quelle esperienze, e chi c'è ora, chi rimane, dopo tutto questo?

Questo ritiro è per chi vuole “andare al dunque”, andare a fondo, al “nocciolo della questione”.
E' per ricercatori della verità, non è per chi si accontenta di una superficiale risposta intellettuale, sia che provenga dall'esterno, che da noi stessi.
Anche chi non ha esperienze nel campo della meditazione può partecipare, purché animato da sincero intento.

Un corso intensivo e esperienziale
“La sostenibile Presenza dell’Essere” è un ritiro intensivo, nel senso che tutto il tempo del corso l' energia del gruppo e di ciascun partecipante è totalmente indirizzata verso fare esperienza diretta di chi si è.

Si sta in silenzio e in isolamento.
In questo assetto le distrazioni sono ridotte al minimo e l' attenzione rimane focalizzata; ciò è necessario per contenere la mente dal lasciarsi andare alle abitudini, a cui è molto attaccata.

Ogni aspetto pratico è curato dallo staff di facilitatori che si occupa di scandire i tempi di tutte le attività della giornata.

Ci sono meditazioni attive e passive e tempo per condividere gli aspetti del processo. L'indagine avviene in diadi e a turno: ognuno dei partecipanti è ascoltato senza interferenza, dal partner. Questo è un aspetto molto importante, perchè normalmente, nella vita di tutti i giorni, non abbiamo la possibilità di essere ascoltati con totale attenzione.

E’ inoltre un corso esperienziale, in quanto hai l’opportunità di realizzare dentro di te quelle verità e quegli insegnamenti che hai letto sui libri e che hai sentito pronunciare da maestri spirituali: la parola si fa carne, non è più solo un’idea o un concetto della mente, ma diventa esperienza vissuta, diventa una tua acquisizione, che avverti tutt’uno con te stesso.

In questo processo non vengono impartiti insegnamenti. Non si vuol ottenere una qualche forma di passiva adesione a verità dette da altri, nemmeno se si tratta di maestri spirituali. Ciò toglierebbe forza alla ricerca, che deve essere condotta in modo assolutamente personale.

La verità, finche non è la tua verità, rimane una menzogna.

I “sistemi di credenza”, anche di tipo spirituale, sono oggetto di indagine tanto quanto le strutture dell'ego.

Le parole dei Maestri, dunque, vengono citate qua e là come “pietre miliari”, come riferimenti che ognuno riceverà e riporterà a se stesso. I segni sulla via possono essere gli stessi, ma la via del ritorno a casa la deve percorrere ciascuno: in questo sta la sua unicità.

Koan è un termine della lingua giapponese che indica una domanda a cui non è possibile dare una risposta con la logica, ma con l'essere. La risposta sarà un'esperienza diretta e vissuta, non la comunicazione di un concetto intellettuale.
In questo ritiro di consapevolezza useremo il Koan “Chi sono io?” non come una domanda concettuale a cui è possibile rispondere dando le proprie generalità, o raccontando la propria storia, ma come una strumento per indagare la realtà nel momento, comunicando l' esperienza di noi stessi e di tutto ciò che percepiamo, così come affiora alla nostra consapevolezza.


Per informazioni pratiche sul corso, consulta le sezioni “Gruppi” e “Calendario”.
Alla sezione “Gruppi”, trovi il pieghevole con date e costi.
Per le date, vedi la sezione “Calendario”.